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"La Striscia di Gaza", la favela del Papa

25/07/2013  Francesco ha scelto di visitare la Varginha: ci vivono circa duemila persone, roccaforte dei trafficanti di crack, è spesso al centro di imponenti operazioni di polizia che tentano di "bonificare" il territorio. Dall'inizio del processo di pacificazione, cinque anni fa, la violenza è comunque diminuita ed è cresciuta la presenza di parrocchie e comunità cattoliche

Rio de Janeiro  La scelta è caduta sulla Varginha, nel complesso di Manguinos, «perché era la meno conosciuta dal resto del mondo e tra le piú povere», ha spiegato padre Leandro Lenin, direttore esecutivo del settore di preparazione pastorale e delle catechesi della Gmg.

La favela visitata dal Papa, soprannominata “la striscia di Gaza” per i quotidiani scontri armati, è situata a Nord di Rio de Janeiro, tra una vecchia raffineria di petrolio e l'aeroporto. Vivono circa duemila persone, roccaforte dei trafficanti di crack, è spesso al centro di imponenti operazioni di polizia che tentano di “bonificare” il territorio.
 
Dall´inizio del processo di pacificazione, cinque anni fa, la violenza è comunque diminuita ed è cresciuta la presenza di parrocchie e comunità cattoliche. Il Papa si recherà nella chiesetta di San Girolamo Emiliani, frutto della missione dei Padri somaschi e delle suore di Madre Teresa.

«Un segno importante che potrà dare molto sostegno alla nostra opera di promozione umana. Perché il vero problema è come annunciare e dire Dio in una comunità che non ha dignità di vita. E' come aiutarli a essere consapevoli dei propri diritti e a riscattarsi», conclude padre Luis Antonio Pereira, coordinatore della Pastorale delle favelas, a Rio.

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Nella favela di Varginha che attende il Papa
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