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giovedì 11 agosto 2022
 
I 30 anni di Slow Food
 

Ripartire dalla terra e riscoprirla come madre

16/04/2016  Il 2016 è un anno di ricorrenze per il movimento fondato da Carlin Petrini: non solo i trent'anni della creazione più celebre, Slow Food, ma anche i 20 anni del Salone del Gusto. E per la prossima edizione, dal 22 al 26 settembre, la manifestazione uscirà dal Lingotto Fiere per invadere l'intero centro di Torino: il punto di riferimento principale sarà il parco del Valentino. Per allargare ancora l'attenzione sul “cibo buono pulito e giusto”.

Ripartire dalla terra, restituirle il suo posto, riscoprirla come madre da amare e rispettare. Sabato 16 aprile il movimento Slow Food invita i cittadini italiani a un momento di riflessione e di festa. In 300 piazze ci saranno convegni, degustazioni, visite nelle cascine, cene e attività per i bambini. Lo Slow Food Day, così si chiama la manifestazione, si carica di un particolare significato, visto che quest'anno il movimento festeggia i suoi primi 30 anni di attività. Il motto della giornata è “voler bene alla terra”, lo stesso tema che guiderà le attività di Terra Madre Salone del Gusto, la grande kermesse del cibo in programma a Torino dal 22 al 26 settembre. E benché manchino ancora cinque mesi, l'attenzione è già rivolta agli eventi autunnali, come ha dimostrato la presentazione di Salone del Gusto Terra Madre, che si è svolta a Torino nelle scorse settimane e che è stata molto partecipata. Accanto a Carlo Petrini, fondatore e presidente del movimento Slow Food, erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il sindaco di Torino Piero Fassino.

«Tutti citano il 2015 come l'anno dell'Expo di Milano, ma sui temi ambientali c'è stato un contributo ancora più importante: l'enciclica Laudato si' di papa Francesco» ha osservato Petrini «Col suo concetto di ecologia integrale, questo testo segna una pietra miliare e un punto di non ritorno». Ecco allora l'importanza del “voler bene alla terra”, in linea con quella tradizione spirituale che idealmente collega San Francesco d'Assisi a papa Bergoglio.

Il 2016 è per Slow Food un anno di ricorrenze: non solo i 30 anni del movimento, ma anche i 20 del Salone del Gusto, una tra le sue creazioni più celebri e riuscite. «Per sostenere le sfide della contemporaneità abbiamo pensato a una nuova formula» ricorda Petrini. In effetti l'edizione 2016 è accompagnata da alcune sostanziali novità. La manifestazione esce dai padiglioni del Lingotto Fiere (la grande struttura espositiva, ex stabilimento Fiat, che finora l'aveva ospitata) per invadere l'intero centro di Torino: il punto di riferimento principale sarà il parco del Valentino, dove verrà allestito un grande mercato italiano e internazionale in cui incontrare i produttori e conoscere i tanti presidi Slow Food. Ma saranno coinvolti anche i musei cittadini, lo splendido Palazzo Reale, il teatro Carignano (una bomboniera a due passi dalla centralissima piazza Castello) e l'intera rete delle residenze sabaude piemontesi. Ben più di una semplice fiera, dunque, l'evento intende portare l'attenzione sulla cultura del “cibo buono pulito e giusto”, come si legge nello slogan del movimento. Un apporto fondamentale è dato dalla rete internazionale di Terra Madre.

Questa manifestazione, nata nel 2004 per unire le comunità agricole attive nel mondo, era inizialmente una realtà separata rispetto al Salone del Gusto. Da quanto però vi è stata accorpata, lo ha un po' contagiato col suo stile e la sua cultura dell'incontro. Nei giorni dell'evento, infatti, centinaia di piemontesi aprono le porte di casa loro per ospitare i delegati provenienti da ogni angolo del pianeta: ne nascono contatti, condivisioni di ritualità e stili di vita, amicizie che spesso resistono nel tempo. L'ultima edizione di Terra Madre Salone del Gusto, quella dell'ottobre 2014, si è chiusa con numeri da record: oltre 220.000 visitatori, 3.000 delegati di Terra Madre da 160 Paesi, 1.200 espositori. Ed è molto probabile che quest'anno, vista la sua presenza “diffusa”, l'evento abbia un potere attrattivo ancora maggiore.

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