logo san paolo
venerdì 03 dicembre 2021
 
 

La vertigine della bellezza al Santuario di Vicoforte

21/09/2015  Fino al 31 ottobre sarà possibile visitare, lungo un percorso mai aperto al pubblico, la cupola ellittica più grande al mondo, ricca di tesori artistici.

Tutto nacque nel Cinquecento da un pilone probabile omaggio di un fornaciaio, su suggerimento della figlia, per ottenere dalla Vergine la grazia di una buona cottura dei mattoni. L’immagine rappresenta Maria in atteggiamento materno con il Bambino. Da una piccola cappella sorse un secolo dopo la chiesa, poi Santuario di Vicoforte (Cuneo),  (http://www.santuariodivicoforte.it/) destinata a essere meta di pellegrinaggi nei secoli successivi.   Settecentesca è invece la cupola del Santuario, che è la cupola ellittica più grande al mondo, la quinta al mondo per dimensioni, dopo quelle di San Pietro e del Pantheon a Roma, quella di Santa Maria del Fiore a Firenze e il Gol Gumbaz in India.  

Fino al 31 ottobre sarà possibile ammirarla da una prospettiva inconsueta, salendo lungo un percorso appositamente messo in sicurezza, attraverso scale a chiocciola e antichi passaggi riservati alle maestranze e finora mai aperti al pubblico. L’idea di questa originale visita, chiamata “Magnificat” (http://www.magnificat2015.com ) è di Kalatà, di Mondovì, una delle prime imprese sociali italiane attive nel settore dei beni e delle attività culturali, che ha investito nella messa in sicurezza del percorso di salita alla cupola, grazie alla preziosa collaborazione e alla fiducia accordata dal Santuario di Vicoforte.  

I numeri di questo turismo "acrobatico" sono di tutto rispetto: i visitatori devono superare 266 gradini e 75 metri di altezza per entrare nel cuore del Santuario e godere dei seimila metri quadrati di affreschi barocchi. In biglietteria si viene dotati di imbraco ed elmetto per affrontare i passaggi più ripidi, ma si può anche scegliere di fermarsi alla prima balconata.   Gli affacci sono sempre mozzafiato, sia quelli all’interno della cupola che all’esterno: tra i restauratori degli affreschi poi c’è anche il torinese Antonio Rava, che ha lavorato anche su noti artisti contemporanei come Keith Haring, Rothko, Kiefer, Jasper Johns. La bellezza ritrovata ci aiuta a puntare lo sguardo verso il grande occhio: la cupola è un’architettura che ti porta naturalmente a pensare all’infinito e a Dio, non a caso è stata così tanto amata nel Rinascimento.

VIDEO: https://www.youtube.com/watch?v=Ob6BS5_EjKQ

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo