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mercoledì 19 gennaio 2022
 
 

Salone del mobile a porte aperte

15/04/2011  Il 17 aprile è la giornata di apertura al pubblico del Salone del Mobile di Rho-Pero, Milano. Guida alle novità e alle curiosità da non perdere.

     Domenica il Salone del mobile è aperto a tutti. Un’occasione da non perdere  per farsi un’idea delle nuove possibilità d’arredo in tutta la casa. La rassegna (ingresso, 20 euro) è a Rho-Pero, raggiungibile comodamente da Milano in metropolitana. Per chi volesse una visita mirata, consigliamo di recarsi nei padiglioni 5, 7, 16, 20, dove si concentra il meglio del design, con una puntata anche al 6, 10, 8 e 12, per poi volare all’1 e 3, il classico. Negli spazi 14 e 18 è presentato l’arredo moderno. Di fronte, al 9, 11, 13 e 15 si possono ammirare le nuove luci, tutte a basso consumo, belle e di design. Con i led, ma calde come quelle delle vecchie lampadine a incandescenza.

     Per chi ama il classico, da visitare lo stand di Colombostile (pad. 3): la nuova collezione firmata da Samuele Mazza s’ispira alla maison Chanel, con credenza, letto, comodino in pelle trapuntata e catenelle dorate al posto delle maniglie. Antologia by Boffi Passepartout (pad. 3) presenta raffinate boiserie in legno e la libreriaAlbero di riconoscenza” di Piero Manara, una sorta di totem dove s'infilano i volumi.

     Al padiglione 5 incontriamo Poliform con tavolini, librerie, letti, armadi di Paola Navone: giovani, facili, in rovere o color papavero, hanno tutti prezzi accessibili. Nei toni cipria, sabbia, terra, gli arredi di Flexform che rivisita gli anni ’50 con un tavolino di Antonio Citterio in frassino tinto marrone e piedini di metallo. Si respira lo stesso clima da Giorgetti con il mobile-bar Ino di Chi Wing Lo in noce canaletto e la vetrina con interno illuminato e mensole in vetro. Ancora di Giorgetti le avvolgenti poltroncine adatte per piccoli ambienti disegnate da Umberto AsnagoMeritalia presenta “Il giullare”, divano di Gaetano Pesce composto da spicchi colorati (da scegliere e unire con una semplice cerniera) e cuscini imbottiti come il cappello di un saltimbanco. A scelta, possono essere incorporati luci led, sonagli, musica. «I giullari del passato», analizza Mendini, «avevano il compito di sdrammatizzare e presentare punti di vista meno gravi e ansiosi, sottolineando lati positivi, ottimistici e proficui». Un design ironico, giocoso, divertente anche da Modà (pad. 7) con la poltrona neo-barocco rivestita in tessuto stampato a fumetti; altro tema, le favole, sono interpretate in chiave pop-art e dipinte a mano dall’artista Marco Minoti su settimanali, comò e tavolo.

     Ma la tendenza che emerge da questa cinquantesima edizione del Salone del mobile è sobrietà. Qualche esempio? Il divano Allen di Minotti (pad. 7) ideato da Rodolfo Dordoni, che accorda il rigore formale al comfort dello schienale alto, o la madia Charlotte di Giuseppe Bavuso per Rimadesio (pad. 5): squadrata, realizzata con vernici ad acqua. Da vedere Flou (pad. 7), con le novità Céline di Riccardo Giovanetti, un divanetto che si trasforma in letto matrimoniale e Biss di Pinuccio Borgonovo: un letto singolo con un lato della base apribile, per permettere l’alloggiamento del secondo letto a scomparsa.

     Imperdibili (pad. 16), Moroso con la poetica poltroncina Moon Chair di Tokujin Yoshioka; Driade (pad. 16) con i progetti di Antonia Astori, Ludovica e Roberto Palomba, Nendo, Miki Astori, Peter Emrys Roberts, Borek Sipek, Philippe Starck, Patricia Urquiola.

     Infine, Kartell (pad. 20) rende omaggio a uno dei pezzi più rappresentativi del proprio museo e riedita in materiale plastico lucido nero o trasparente la poltrona 4801 di legno disegnata da Joe Colombo, simbolo del design anni ’60, oggi molto ricercata alle aste di modernariato.

 
 
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