Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
sabato 20 aprile 2024
 
San Valentino
 

San Valentino al cinema con "Romeo è Giulietta"

13/02/2024  Esce il 14 febbraio la nuova commedia di Giovanni Veronesi, con Pilar Fogliati nei panni di un'attrice caduta in disgrazia che si presenta vestita da uomo ai provini per la parte di Romeo

La storia d’amore per antonomasia, quella tragica raccontata da William Shakespeare in Romeo e Giulietta, è al centro della nuova commedia di Giovanni Veronesi (Manuale d’amore, Non è un paese per giovani…) dove il titolo si differenzia solo da un accento sulla e, ma tutto cambia, secondo un cliché già sperimentato con successo al cinema, cioè quello di un uomo (o una donna) che per lavorare si presenta nei panni di una persona del sesso opposto. E pensiamo, per esempio a Victor Victoria, Mrs Doubtfire, Tootsie, Albert Nobbs, l’occasione per un divertente gioco degli equivoci ma anche per l’interprete di offrire una prova straordinaria d’attore. Ma ancora più diretto è il pragone con Shakespare in love, dove una giovane inglese ai tempi del bardo, finge di essere un uomo per recitare nella parte di Romeo alla prima rappresentazione della tragedia.  In Romeo è Giulietta c’è un istrionico regista molto rude con gli attori, capriccioso e pieno di sé, che dopo un periodo di stroncature da parte della critica, vuole dire addio alla scena mettendo in scena l’opera di Shakespeare nientemeno che al Festival di Spoleto. Ma deve fare i conti con un budget limitato, quindi non può arruolare grandi attori. A provini per la parte di Giulietta di presenta Pilar Fogliati, caduta in disgrazia dopo che quattro anni prima aveva portato in scena l’opra di un’artista cilena spacciandola per sua. Nessun o da allora l’ha più fatta lavorare, malgrado le sue indubbie capacità (è nipote di una diva di cinema e teatro ormai molto anziana, interpretata da Margerita Buy). E infatti, malgrado il provino vada bene, il produttore mette il veto sul suo nome. Infuriata, chiede alla truccatrice di scena (Geppy Cucciari), di truccarla da maschio e si presenta così nei panni di un ombroso Otto Novembre al provino per la parte di Romeo, e viene presa. Qui si scatena la commedia degli equivoci, perché nello stesso cast viene preso l fidanzato (Domenico Diele), anch’egli come lei squattrinato attore, per il ruolo di Mercuzio.
 

Qualche volta si ride, alcuni passaggi sono un po’ lenti e forzati, ma gli attori tutti bravi, in particolare Pilar Fogliati, che compare anche tra gli autori della sceneggiatura, e Castellitto, in un ruolo sgradevole, che un po’ fa il verso alle intemperanze di alcuni grandi registi, di cui si mostrano però anche le zone d’ombra e la vulnerabilità. Un’operazione all’insegna dell’inclusività (il regista è gay, c’è un bacio di scena tra due donne), in cui come è giusto per una commedia di San Valentino l’amore trionfa. 

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo