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martedì 28 giugno 2022
 
 

Al posto di Santoro arriva l'Fbi

26/06/2011  Mentre il giornalista va avanti con le trattative con La7, la Rai ha deciso che, al posto di "Annozero", il giovedì sera andrà in onda la serie di telefilm americana "Criminal Minds".

    Se Michele Sant’Oro - soprannome ormai obsoleto dopo la proposta di lavorare per la Rai al costo di un euro a puntata - passerà davvero a La7, il "suo" giovedì, benedetto dall’Auditel, sarà occupato dai BAU, i Behavior Analysis Unit, un corpo dell’FBI composto da esperti profiler, specializzati in analisi comportamentali e dunque perfetti per scovare, analizzandone, appunto, il modus operandi, i serial killer più efferati. Poliziotti e scienziati, vivono mimetizzati in un sotterraneo della base di Quantico in Virginia ma godono di privilegi che tutte le polizie del mondo, alle prese con il pieno di benzina e l’acquisto di proiettili, si sognano. Hanno infatti a disposizione un lussuoso e velocissimo jet privato che li scaraventa là dove il delitto incombe.    
   
    Sono i protagonisti della serie di telefilm Criminal Minds, 15 milioni di telespettatori negli Usa, e trasmessi in 23 Paesi dall’Arabia Saudita alla Norvegia, dall’Australia alla Turchia. E la Rai, che già li trasmette sulla seconda rete dal 15 febbraio 2006, ha deciso che saranno loro, i cacciatori di assassini, a occupare "lo spazio Santoro" del giovedi sera. L’ultima serie trasmessa dalla Rai è la quinta, ma già Sky ha diffuso la sesta ed ha già pronta la settima. Ma chi sono i possibili avversari di Michele Santoro, ammesso e concesso che la telenovela Rai o La7 sia sul filo del traguardo?

    Michele, il condottiero, ha come contraltare David Rossi, l’attore Joe Mantegna, protagonista di oltre trenta film, tra cui Il padrino 3, premiato a Venezia nel 1988 con Le cose cambiano, e attualmente doppiatore di Tony Ciccione dei Simpson, e di una delle simpatiche automobiline di “Cars 2, è nato a Calascibetta (Enna) nel 1947, mentre il leader di Annozero, è nato a Salerno nel 1951. Marco Travaglio, il fine polemista intellettuale, potrebbe avere il suo alter ego nel dottor Spencer Reid, colto e preparatissimo profiler, che da poco ha lasciato il look “hippy” per tornare tra gli umani. Lui ha un quoziente di intelligenza 197, praticamente un genio. L’attore Matthew Gray Gubler è’ nato a Las Vegas nel 1980 mentre il "collega" Travaglio è nato a Torino nel 1964.

    Poi c’è Beatrice Borromeo,la bella e caustica Miss Annozero che ha lasciato la trasmissione nel 2009, ma che, come giornalista di Il Fatto Quotidiano, si può contrapporre alla BAU Kirsten Vangsness, che veste i panni di Penelope Garcia, ed è un’espertissima manipolatrice di computer, sempre pronta a trovare l’ago nel pagliaio delle indagini. Certo la differenza è notevole: Kristen è una finta brutta, indossa abiti impossibili, occhiali improbabili e gioielli vistosissimi quanto tarocchi. E’ nata nel 1972 ed è un personaggio insostituibile nella squadra. Nella vita privata scrive sul Los Angeles Times e forse più che alla Borromeo, può esser paragonata (non fisicamente) a Vauro Senesi, il vignettista al vetriolo, visto che è lei l’unica a far sorridere tra un efferato delitto e l’altro.

    C’è poi Sandro Ruotolo, napoletano, classe 1955, che è la mano pensante di Santoro, quello che "fa il lavoro sporco" ma ottiene quel che il capo vuole. Bene, lui è compatibile con Aaron Hotchner, l’attore Thomas Gibson che spesso ha le intuizioni giuste per risolvere il caso e catturare l’S.I., il soggetto ignoto, come gli agenti definiscono ogni feroce serial killer. Sempre un po’ accigliato, decisamente affascinante, è nato nel 1962 ed è una colonna dei BAU. Ecco, il confronto tra il passato e il futuro è questo. Sicuramente qualcosa di simil-Annozero andrà in onda, non si sa ancora dove né quando. La pista Rai non è del tutto svanita e c’è chi dice che in Viale Mazzini si stia cercando una soluzione per mantenere vivo il rapporto con il campione d’ascolti di Raidue.

    Intanto La7 va avanti con le trattative con Santoro mentre durante la presentazione dei palinsesti di La7 è arrivata improvvisamente in diretta una telefonata di Roberto Saviano che, lamentandosi del fatto che la Rai non voleva farlo lavorare, ha fatto un annuncio-spot. «L’anno prossimo la trasmissione Vieni via con me andrà in onda su La7, e dopo qualche puntata, a maggio avrò ancora come partner Fabio Fazio». Elementare Watson: Fazio sta concludendo un contratto triennale con Raitre per Che tempo che fa, ma sembra che stia barattando una riduzione di ingaggio con la liberatoria per emigrare a maggio su La7 e ricongiungersi a Saviano. Straordinaria questa Rai. Sarebbe come se un giocatore sotto contratto a una squadra di Serie A dicesse alla società: riducetemi pure lo stipendio ma io la Coppa Italia la vado a giocare da un’altra parte. Succederà davvero? Chi può dirlo. Forse la direttora Lei, forse il consiglio di amministrazione. Che poi però non dovrà lamentarsi se gli utenti non pagano il canone. Il mezzoservizio è in agguato. Forse arriveremo anche al precariato. La farsa non fa più neanche ridere.

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