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lunedì 23 maggio 2022
 
IL MESSAGGIO
 

«Sappiamo, per fede, che Dio non ci lascia mai soli»

22/12/2020  Gli auguri natalizi del cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo di Perugia e presidente della Conferenza episcopale italiana, in questo tempo di covid

Non dimentica di essere stato in ospedale tanto tempo, tra la vita e la morte, a causa del Covid. Il cardinale Gualtiero Bassetti invia gli auguri di Natale sottolineando la preoccupazione per le «immagini dello shopping natalizio si sovrappongono ai volti delle persone che ingrossano le file davanti alle Caritas diocesane e all’elenco sempre più lun­go delle vittime del Covid-19». E intanto ricorda che il Natale è tempo di attesa, mentre famiglie intere attendono una buona notizia. Soprattutto dalle corsie degli ospedali. Attimi interminabili, «istanti in cui scorrono i fotogrammi della storia personale e, guardandoli attentamente, si ridimensionano le velleità, si rimpiange il tempo perduto, si apprezzano le cose genuine anche se piccole, si ringra­zia per i doni ricevuti immeritatamente». Ed è anche tempo di speranza, come avvenne per il popolo di Israele tanti secoli fa. Una condizione che è quella «di ciascuno di noi, delle nostre comunità, delle nostre fami­glie, della nostra società. Una condizione resa ancora più precaria dalla crisi sanitaria e sociale che stiamo attraversando e che ci ha messo di fronte, una volta ancora, alla nostra vulnerabilità di fronte agli eventi».  

E allora, continua il cardinale, «tutti insieme siamo in ascolto delle fatiche, delle speranze, dei bisogni materiali - ma anche spirituali - di un popolo che non smette di guardare alla speranza, alla Stella. L’ascolto si fa preghiera e questa spinge all’impegno concreto. Lo abbiamo ricordato nel recente “Messaggio alle comunità cristiane in tempo di pandemia”: “Ci sembra di intra­vedere, nonostante le immani difficoltà che ci troviamo ad affrontare, la dimostrazione che stiamo vivendo un tempo di possibile rinascita sociale”».

Il silenzio della notte, «prolungata dalla pandemia» non ci lascia soli e sconsolati», conclude il presidente della Cei. Perché «sappiamo per fede che sta per fare capolino la voce dell’angelo, che porterà la notizia attesa da sempre: “Vi annuncio una grande gioia: oggi è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore”».

 
 
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