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domenica 23 gennaio 2022
 
 

Sarajevo, 20 anni dopo l'assedio

26/04/2012  La Comunità di Sant'Egidio convoca a Sarajevo il prossimo incontro tra leader religiosi di tutte le confessioni. Per tornare a parlare del futuro del Paese a vent'anni dalla guerra.

Sarajevo 20 anni dopo. La comunità di Sant’Egidio ha lanciato oggi, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, tra gli altri anche il cardinale Vinko Puljic, arcivescovo di Vrhbosna-Sarajevo e monsignor Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e consigliere spirituale della Comunità, l’appuntamento del prossimo settembre. Dal 9 all’11 centinaia di leader religiosi di tutte le confessioni e  personalità del mondo della cultura e della politica provenienti da oltre 60 Paesi, s'incontreranno a Sarajevo, 20 anni dopo l’assedio e dopo la storica marcia della Pace Mir Sada.

Il convegno è promosso da Sant’Egidio in collaborazione con la Comunità islamica in Bosnia ed Erzegovina, con il Patriarcato serbo ortodosso, con l’Arcidiocesi di Vrhbosna-Sarajevo e con la Comunità ebraica in Bosnia ed Erzegovina. Dalla fine della guerra, hanno sottolineato i relatori, è il più grande avvenimento di dialogo religioso, civile e politico organizzato dalla fine della guerra.

«Sarajevo è la Gerusalemme dell'Europa», ha detto il cardinale, «è una città simbolo e martire di una guerra fratricida che ha provocato la morte di undicimila persone e che oggi si propone come paradigma della convivenza tra i popoli per l'Europa. In un Paese che ha visto dimezzarsi il numero dei cattolici e dove il 40 per cento della popolazione non ha lavoro, spero che si possa contribuire, anche con questo incontro, a creare un clima positivo per il nostro futuro».

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