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Savino Zaba: «Ero un gran calciatore: non fosse stato per le orecchie...»

25/10/2016  Il popolare conduttore Rai racconta i suoi infortuni con lo sport e ci svela la sua ultima e “strana” passione: si chiama paddle ed è imprevedibile!

«E pensare che sarei potuto essere una valida alternativa a Pellè per gli Europei di Conte. Ma alcuni dolori me lo hanno impedito». Questa è la confessione di Savino Zaba, on air su Radio 2 e in giro per l’Italia con gli spettacoli teatrali Una fidanzata per papà e Canto anche se sono stonato. «A diciotto anni ero un signor calciatore ma mi facevano male… le orecchie. Quelle per cui, un sabato sera prima di una partita importante, alcuni forzuti dirigenti della squadra per cui giocavo mi hanno preso quando mi hanno beccato in discoteca a ballare e a fare il simpatico con le ragazze». Il conduttore Rai ha sempre avuto nelle vene sangue caldo e forse nello sport agonistico non è il massimo della vita. «Poi però ho avuto un dolore più reale, al menisco».
Durante il periodo in cui conduceva Unomattina, Zaba girava con le stampelle per posarle solo durante la diretta «che facevo imbottito di antidolorifici, io che non amo le medicine perché ho imparato a conoscere i segnali del mio corpo e ad agire di conseguenza». A trasmissione finita, Savino è dovuto andare sotto i ferri. «Non è mai piacevole, ma almeno ho scoperto un’eccellenza italiana, il reparto di traumatologia dell’Ospedale San Giovanni di Roma». Infortuni a parte, la verità è che, tra calcio e spettacolo, Savino Zaba aveva già le idee chiare su dove andare, «facevo radio da quando avevo quindici anni», ma non per questo ha totalmente rinnegato l’altra passione. «Magari non vestirò la maglia azzurra neanche col C.T. Ventura, ma sono tornato a correre in campo con la Nazionale Dj e conduttori radiofonici e a godermi la mia Juventus in Tv al Circolo sportivo della Rai». Che il ragazzaccio di Cerignola abbia finalmente messo la testa a posto? «Ma no, io vado sempre a fiammate. Ora, per esempio, impazzisco per il paddle, che è una specie di tennis, ma praticato con i racchettoni». Con un tipo così imprevedibile è impossibile sapere dove lo porteranno le sue gambe da ex-calciatore. Alcuni mormorano in televisione, per un progetto molto importante di cui si può dire ancora poco.

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