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martedì 09 agosto 2022
 
Il Teologo
 

Scienza, fede e teoria dell’evoluzione

20/05/2016  Secondo la scienza però c’erano catastrofi e morte prima della comparsa dell’uomo. Come si conciliano queste teorie con il peccato originale? Risponde il teologo Lorenzetti

LORENZO L. Con il peccato originale è entrato nel mondo il male, sia “morale”, cioè il peccato, sia “naturale”, cioè la morte, le malattie, le catastrofi. Secondo la scienza però c’erano catastrofi e morte prima della comparsa dell’uomo. Che dire poi dell’“intelligent design” e della teoria dell’evoluzione?

La fede in Dio Creatore non è contraddetta dalla teoria dell’evoluzione: «Le ricerche scientiche», riconosce il Catechismo al n. 283, «hanno straordinariamente arricchito le nostre conoscenze sull’età e sulle dimensioni del cosmo, sul divenire delle forme viventi, sull’apparizione dell’uomo». La fede, ma anche la ragione, sono contraddette dalla teoria dell’evoluzionismo con il sostenere che tutto sarebbe originato dal «caos o dalla mera causalità ». Se così fosse, come spiegare il salto dalla materia inorganica alla vita e alla vita intelligente? La ragione e la scienza se non riconoscono, nemmeno possono negare una causa trascendente (disegno intelligente). È semplicistico stabilire un prima e un poi a partire dal peccato originale. Nel disegno di Dio, il mondo è in divenire così che implica oltre al bene fisico anche il male fisico, che è accaduto (e accade) indipendentemente dalla responsabilità umana. Tuttavia, non si può ignorare che il male morale (il peccato), e non solo quello delle origini, ha introdotto disarmonia religiosa, umana e cosmica.

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