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domenica 14 aprile 2024
 
A VERONA
 

Scuola digitale, l'esperienza dell'ospedale Santa Giuliana per la cura del disagio mentale

04/09/2023  Il progetto, attivo dal 2021, ha coinvolto ogni anno una cinquantina di ragazzi ricoverati. Gli psicologi Amedeo Bezzetto, responsabile dell'area riabilitativa adolescenti, e Amedeo Ferroni, coordinatore dell’iniziativa parleranno dell'esperienza alle “Giornate della Didattica”, promosse dal Comune di Verona in Gran Guardia il 4 e 5 settembre

Lo psicologo Amedeo Bezzetto, responsabile dell'Area riabilitativa Adolescenti dell'Ospedale Santa Giuliana
Lo psicologo Amedeo Bezzetto, responsabile dell'Area riabilitativa Adolescenti dell'Ospedale Santa Giuliana

L'Ospedale di Santa Giuliana, una struttura sanitaria per la cura e la riabilitazione delle persone affette da disturbi psichiatrici dell’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, partecipa alle Giornate della didattica, promosse dal Comune di Verona, al palazzo della Gran Guardia, il 4 e 5 settembre, per raccontare l'esperienza della Scuola Digitale in Ospedale.

Gli psicologi Amedeo Bezzetto, responsabile dell'Area riabilitativa Adolescenti, e Amedeo Ferroni, coordinatore della Scuola Digitale, il 5 settembre, in auditorium, dalle 14 alle 14.45, interverranno sul tema «Studiare fa Salute Mentale. L’esperienza della Scuola Digitale in Ospedale».

La struttura sulle Torricelle per la cura e la riabilitazione delle persone con disturbi psichici è Centro di riferimento regionale per la riabilitazione degli adolescenti, per i quali – di recente – ha potenziato i servizi raddoppiando la disponibilità di posti letto per i giovanissimi.

Nel gennaio 2021 ha avviato anche la Scuola Digitale in Ospedale con il sostegno della Fondazione San Zeno. Non si tratta di una semplice didattica a distanza. Il progetto permette ai ragazzi di collegarsi con la propria classe e con gli insegnanti senza perdere giorni di scuola né il contatto con professori e coetanei e con il mondo cui dovranno ritornare una volta guariti.

Per ciascuno di loro viene costruito un programma di studio individuale grazie ai tutor della struttura. Tramite gli strumenti digitali con accesso alle piattaforme online e grazie al costante confronto con i docenti i ragazzi contiunano a frequentare le lezioni, mentre con l’ausilio degli insegnanti in presenza in ospedale della cooperativa Cultura e valori, sono affiancati anche in lezioni individuali per un lavoro personalizzato. Ogni anno una cinquantina di pazienti frequentanti le scuole medie e superiori di tutto il Nord Italia hanno sinora usufruito del servizio. A integrazione vengono proposte attività laboratoriali e di orientamento per tutti i ricoverati.

«La Scuola Digitale è uno strumento motivazionale – spiega Bezzetto – capace di inserirsi nel percorso psichiatrico di cura e si mostra un elemento principe dell'intervento riabilitativo. Coinvolge ragazzi a rischio di dispersione scolastica, limitandone il ritiro e il fallimento. Recuperare l’investimento sulla lettura, sullo studio e sugli apprendimenti diventa uno sprone per il recupero della salute oltre che per il loro benessere. Si attua una mutualità tra cura e studio per la ripresa evolutiva di queste fragili adolescenze». «Il successo del progetto – aggiunge Ferroni – è largamente dovuto al presentare la formazione non solo come calco della didattica scolastica, ma anche sotto altre formule capaci di suscitare l’interesse di tutti gli ospiti. Nelle prime fasi del progetto, uno dei punti chiave è il loro coinvolgimento: sono resi parte attiva dell'impegno scolastico e sono coinvolti nella scelta delle tematiche da affrontare all’interno dei laboratori. Inoltre questo consente la creazione di un ambiente ideale per favorire il lavoro di gruppo, aiutando gli studenti nell'esperienza dello stare insieme favorendo l'inclusività».

L’ospedale Santa Giuliana è un’opera dell’Istituto Sorelle della Misericordia di Verona, coordinata dal direttore generale Tiziano Zenere ed è accreditata dalla Regione Veneto e convenzionato con il sistema sanitario nazionale, eroga, quindi, prestazioni gratuite e al pari di una struttura pubblica. È, inoltre, Centro di riferimento regionale per la cura e la riabilitazione dei soggetti in età adolescenziali (13-21anni).

La Direzione Sanitaria dell’Ospedale Santa Giuliana, affidata al dottor Marcello Santi (psichiatra e psicoterapeuta) può contare su 120 posti letto, di cui 119 accreditati, e conta oltre 120 fra dipendenti e collaboratori, tra cui otto medici psichiatri, due psicologi coordinatori delle Aree Riabilitative Adulti e Adolescenti, una psicologa per l’area di degenza degli adolescenti e due psicologhe dedicate al servizio di Psicologia dell’ospedale. I pazienti sono ospitati in cinque reparti differenziati in base all’età: adolescenti (13-21 anni), adulti e anziani over 65. I disturbi trattati: i pazienti ricoverati a breve o a medio tempo all’ospedale Santa Giuliana sono curati per depressione e disturbi dell’umore, bipolarismo, disturbi psicotici, della personalità, relazionali e del comportamento, disturbi d’ansia e attacchi di panico, problematiche psicopatologiche dell’adolescenza.

 
 
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