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venerdì 03 febbraio 2023
 
Scuola
 

Scuola, la carica dei centomila

24/06/2015  Il Governo riscrive la "buona scuola" con un maxiemendamento. Vediamo che cosa c'è di nuovo in fatto di assunzioni.

Nel tentativo di mediare tra l’impasse della gragnuola di emendamenti che potrebbe far slittare il voto sulla scuola in Senato alle calende greche e la tagliola di blindare con la fiducia il testo così com’era uscito dalla Camera, il Governo si ripresenta al voto, previsto in aula per giovedì, con un maxiemendamento, cioè con la riscrittura dell’intero testo sulla “buona scuola” (che chiameremo sempre così per comodità) in un unico articolo 1 che sostituisce i 26 del precedente testo.

FACCIAMO IL PUNTO SULLE ASSUNZIONI

Centomila docenti, 101.701 per la precisione, verranno assunti subito con un piano straordinario già autorizzato. L’assunzione sarà in tre fasi.

La fase A riguarderà i docenti  iscritti al momento dell’entrata in vigore della legge sulla “buona scuola” come vincitori e idonei nella graduatoria di merito del concorso 2012 o nelle graduatorie a esaurimento (Gae)). Saranno chiamati a coprire turn over e posti vacanti e verranno assunti effettivamente a tempo indeterminato dal  1 settembre 2015, in base al numero dei posti di diritto vacanti in organico al momento del completamento delle procedure ordinarie previste dal Dl 297/94, art. 399 per l’anno scolastico 2015/16, che stabilisce la pianta organica del personale docente.

La  fase B riguarderà i docenti, con gli stessi requisiti di quelli della fase A, che non avranno avuto una proposta di assunzione entro la definizione della  fase A, ma chiamati a completare la pianta organica di diritto per i posti divenuti vacanti nel frattempo e assunti con decorrenza giuridica dal 1° settembre 2015 (significa che sarà quella la data a far fede per l’anzianità di servizio, anche se materialmente potrebbero entrare in servizio più tardi perché già assegnati su supplenze annuali).

La  fase C riguarderà i docenti non assunti dalle fasi A e B che, non avendo avuto proposta di assunzione entro la fase B, rientrano nella pianta organica cosiddetta di potenziamento (48.812 posti secondo la tabella 1 allegata alla "buona scuola") e che a partire dal 2016/17 entreranno a far parte del cosiddetto organico dell’autonomia: saranno assunti con decorrenza giuridica dal 1 settembre 2015. “A decorrere dall’anno scolastico 2016/2017”, si legge nel testo, “i posti di cui alla Tabella 1 confluiscono nell’organico dell’autonomia, costituendone i posti di potenziamento, da quel momento i posti di potenziamento non potranno più essere coperti con contratti di supplenza breve  o saltuaria”.    

CHE SUCCEDE ALLE GRADUATORIE?  
Le graduatorie dei concorsi banditi anteriormente al 2012 sono soppresse al termine delle operazioni del piano straordinario di assunzioni (i 100.000…). A partire dal 1° settembre 2015 le graduatorie ad esaurimento, se esaurite, perdono efficacia per contratti di qualsiasi tipo e durata. La prima fascia  delle graduatorie di istituto e di circolo (Dm 131/2015, art. 5) continuerà a valere solo per gli iscritti all’entrata in vigore della “buona scuola”, non assunti con il piano straordinario. Dal 2016 si potrà essere inseriti nelle graduatorie di istituto solo dopo aver acquisito l’abilitazione (si presume con il concorso che verrà bandito a dicembre).

LA CHIAMATA DIRETTA DA PARTE DEI PRESIDI SLITTA

La chiamata diretta dei docenti non svanisce ma slitta di un anno e diventerà operativa a partire dal 2016/17.  Da quel momento, ogni tre anni, un decreto del Miur determinerà su base regionale l’organico dell’automia (seguendo una serie di parametri tra cui numero degli alunni, numero delle classi, numero degli alunni disabili riguardo al sostegno etc).

L’organico dell’autonomia comprende l’organico di diritto e i posti per il potenziamento.

CHI RIENTRA NELLA CHIAMATA DIRETTA E CHI NO

NO Il personale già assunto in ruolo a tempo indeterminato all’entrata in vigore della legge sulla “buona scuola” conserverà la titolarità della propria cattedra nella propria scuola. I nuovi assunti della fase A, pure, verranno assunti con le vecchie regole e non entreranno negli ambiti territoriali.

SI' I nuovi assunti con decorrenza giuridica a partire dal 1° settembre 2015 (quelli che abbiamo chiamato all’inizio fase B e fase C) saranno, invece, assegnati agli ambiti territoriali a partire dall’anno scolastico 2016/2017 e a quel punto entreranno nel meccanismo della chiamata diretta da parte dei dirigenti in base al curriculum, come del resto i soprannumerari e i docenti in mobilità.

A DICEMBRE CONCORSONE CON CORSIA PREFERENZIALE

A partire dall’entrata in vigore della legge i concorsi per titoli ed esami per l’accesso all’insegnamento saranno indetti su base regionale, con cadenza triennale per i posti vacanti disponibili o diventati tali nei tre anni di riferimento. Il primo verrà bandito il 1° dicembre del 2015 e, solo per questa volta, verranno valorizzati come titoli per maggiore punteggio:  1) l’abilitazione all’insegnamento ottenuta a seguito di selezioni pubbliche per titoli ed esami o tramite il conseguimento della specifica laurea magistrale o a ciclo unico. 2) Il servizio a tempo determinato nelle scuole statali per un periodo continuativo di almeno 180 giorni.


 
 
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