Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
domenica 26 maggio 2024
 
FAMIGLIA
 

Se le festività diventano uno stress

01/12/2014  Durante i giorni che precedono il Natale ci si fa prendere da un'inutile e insensata frenesia che ci allontana dal vero significato di questa festa e ci impedisce di viverla cristianamente.

Alessandro Cattelan in una scena del film: Ogni maledetto Natale
Alessandro Cattelan in una scena del film: Ogni maledetto Natale

Con i numerosi film a sfondo natalizio sfornati per riempire le sale e pronti a elargire buoni sentimenti, nel migliore dei casi, o a diffondere una troppo semplice, a volte greve, comicità, arriva Ogni maledetto Natale (con Alessandro Cattelan e Alessandra Mastronardi). Protagonisti due neo fidanzati che si trovano loro malgrado coinvolti nei festeggiamenti delle loro famiglie, esperienza che mette a dura prova il loro amore. Si ride così del carico di stress e ansia causata dai riti e dalle tradizione, ormai avulse dal vero significato del Natale, ma che finiscono col travolgerci tutti quanti impedendoci di distinguere ciò che è solo un orpello da ciò che ha realmente significato per una delle più importanti festività religiose cristiane.

Sappiamo bene come a Natale si diventa matti per trovare il regalo giusto non solo per i nostri affetti ma anche per persone a noi lontane ma verso cui ci sentiamo obbligati, per addobbare la casa, per organizzare cene facendo i conti con la spending review ma senza sfigurare, per incastrare festeggiamenti e brindisi tra diversi nuclei familiari, gruppi di amici o di colleghi o di genitori della scuola dei propri figli,  attenti a non offendere o dimenticare nessuno, per ricordarsi di telefonare al parente o all'amico che non si sente mai da un anno intero e per condividere sui social auguri e messaggi il più spiritosi e originali possibile.

Nulla di sbagliato, sono ritualità e tradizioni che possono anche scaldare il cuore se non fosse che troppo spesso diventano pure formalità e le affrontiamo di malumore, di fretta. Perdendo di vista l'unica cosa davvero importante e desiderando che tutto finisca e passi il più in fretta possibile.

A Natale proviamo quindi a  non correre come fossimo alla Maratona. Non c'è un traguardo da raggiungere né un premio da conquistare. Possiamo fare o non fare regali. Addobbare la casa con albero e presepe. Stare insieme a tanta gente o con pochi cari. Possiamo anche cercare chi è lontano tutto l'anno e fargli gli auguri con vero affetto.
L'importante è non dimenticare di farlo con gioia e ricordare soprattutto perché lo stiamo facendo.
 

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo