Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
mercoledì 29 maggio 2024
 
Cattive parole
 

Se una madre rinfaccia «Non ti ho abortita, ma oggi mi deludi!»

28/08/2017 

Vorrei sapere il vostro parere su quanto mi ha rivelato mia madre, in un momento di rabbia; testuali parole: «Io avevo 17 anni (come me ora!) e abbiamo fatto l’amore in auto. Sono rimasta incinta e mia madre mi ha riempito di botte per farmi abortire; io ti ho tenuto, ma tu mi deludi». Ho chiesto conferma a mio padre: «Sì, è vero, e tu devi ringraziarci che ti abbiamo tenuta!». Non so più cosa pensare...

ALESSIA

— Neanche noi, cara Alessia, di due che si comportano da “adulti” una sera in auto e poi non trovano di meglio che... rinfacciarti di essere nata. Ogni nascita, nel momento del concepimento, dovrebbe custodire un segreto: l’incontro di uno spermatozoo e di un ovulo, quando accade e dà vita a quell’essere irripetibile e unico al mondo che sei tu, è un evento sacro, non usabile per fini più o meno egocentrici. Nel momento in cui tua madre è furiosa con te, ti svela un segreto che suona: «Mi sei debitrice, io per te ho sacrificato la mia adolescenza, la mia spensieratezza e tu... ti comporti così, mi deludi!». Ma la vita è un dono e a nessuno dovrebbe essere rinfacciato. Per i tuoi genitori l’averti concepito in quel modo non è una responsabilità ma... un credito che tu devi pagare, divenendo la figlia che loro si credono in diritto di avere. Nella tua lunga e dolorosa lettera, tu affermi che ti senti in colpa per la vita difficile che tua madre ha dovuto condurre “a causa tua”. La tua conclusione amara suona: «Era meglio che non fossi nata!». Ma questa è una bestemmia contro la vita, Alessia cara: non sei tu a dover pagare il fatto di essere nata; ciascuno di noi ha ricevuto il dono inestimabile che è la vita, che contiene da qualche parte – anche se non sempre è evidente – la sua ragione di gioia. Sentirti in colpa di essere nata, sentirti “una bastarda” come dici, ti fa precipitare nella rabbia, nell’inquietudine, nella trasgressione. Cerca un aiuto: fa pace con te stessa, guardati allo specchio e grida: «È bene che io ci sia!». Non farti terrorizzare da nessuno, perché il dono che hai di vivere vale tutte le cose belle che sai fare, perfino i tuoi sbagli. Leggi il primo capitolo del nostro ultimo testo Benedette differenze (Ed. San Paolo), te lo dedichiamo: troverai che sono i grandi (i genitori) a prendersi cura dei piccoli (i figli) e non viceversa. E tu, nel momento segreto del tuo aprire gli occhi alla vita eri piccolissima. Un dono, anche per noi. Grazie.

I vostri commenti
29

Stai visualizzando  dei 29 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo