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sabato 28 maggio 2022
 
 

Segreteria di Stato, si cambia

15/10/2013  Monsignor Pietro Parolin succede al cardinale Tarcisio Bertone. La storia di un incarico le cui prime tracce risalgono al dicembre 1487 ma che è prossimo a una radicale riforma.

La data fissata per l'avvicendamento al vertice è martedì 15 ottobre. Monsignor Pietro Parolin succede al cardinale Tarcisio Bertone. E'  il trentaduesimo Segretario di Stato dal 1800 a oggi. Prima di lui si sono succeduti 31 Segretari di Stato, tre dei quali (Ercole Consalvi, Tommaso Bernetti e Giacomo Antonelli) sono stati in carica in due periodi diversi. Il primato per longevità nell’incarico – 28 anni - spetta al cardinale Giacomo Antonelli, nominato segretario di Stato (preferito ad Antonio Rosmini) da Pio IX nel 1848. 

Il primo abbozzo di una Segreteria di Stato lo troviamo nella Costituzione apostolica Non debet reprehensibile del 31 dicembre 1487, con la quale papa Innocenzo VIII istituisce la Secretaria apostolica composta da 24 Segretari apostolici, di cui uno, chiamato Secretarius domesticus, ha un ruolo di coordinamento. La Segreteria di Stato prende una forma più simile a quella che noi conosciamo oggi nel  luglio del 1814, quando Pio VII da vita alla Sacra Congregazione degli affari ecclesiastici straordinari.

In epoca più recente due sono le riforme che hanno interessato la Curia vaticana. La prima,  voluta da Paolo VI con la Costituzione apostolica Regimi ecclesiae universae, del 15 agosto 1967, per attuare le indicazioni emerse nel concilio Vaticano II. Nel 1988 è quindi Giovanni Paolo II, con la Costituzione apostolica Pastor bonus, a riorganizzare gli organismi della Santa Sede. Ricordato che “la Segreteria di Stato coadiuva da vicino il sommo Pontefice nell’esercizio della sua suprema missione”, papa Wojtyla conferma che  la stessa si articoli in due sezioni, una per gli affari generali e l’altra per i rapporti con gli Stati (attualmente la Santa Sede ha rapporti diplomatici con 179 Stati).

Tra i Segretari di Stato più citati resta Ercole Consalvi, che riuscì a firmare il Concordato con Napoleone nel 1801. E di cui è celebre la risposta  alla minaccia del Bonaparte (“Eminenza, voi sapete che io non conosco ostacoli, Posso distruggere chi voglio, uomini, cose, istituzioni. E se domani mi proponessi di distruggere la Chiesa?): “Maestà, fareste una fatica inutile. Non siamo riusciti noi preti, noi cristiani, con le nostre debolezze, con le nostre infedeltà a distruggere la Chiesa. E vorreste riuscirvi voi?”.    Infine un’ultima curiosità. La carica di Segretario di Stato non è la miglior strada verso il papato. Dal 1800 a oggi un solo Segretario di Stato è diventato Papa: Eugenio Pacelli, ai vertici della Segreteria dal 1930 al 1939 quando, il 2 marzo, fu eletto Papa col nome di Pio XII.

 
 
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