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venerdì 21 gennaio 2022
 
giornata della disabilità
 

Siamo tutti disabili, qualcuno ce l'ha anche sulla carta d'identità

03/12/2021  Tutti quanti abbiamo una disabilità, un problema, un vissuto drammatico, una difficoltà. Quindi smettetela di chiamarci super eroi. Quanto agli atleti, sono semplicemente portatori di "anti-fragilità" (di Daniele Cassioli, presidente onorario di Piramis Onlus)

di Daniele Cassioli*

 

Oggi è la giornata internazionale sulla disabilità, una ricorrenza che riguarda tutti da vicino. E' sera ed è il tempo di fare un bilancio di questa giornata. Ma prima una premessa. Il corpo è il posto in cui abitiamo e quindi quello da tenere più da conto. E quando si rompe o comincia a smettere di funzionare come gli altri? Subentra la mente, tutti quegli strati di corteccia cerebrale che permettono all’essere umano di elevarsi dal semplice agire mossi dall’istinto.

E quando la mente si inceppa che si fa? Occorre fare squadra, stringersi intorno alla persona, alla sua famiglia per riscoprire il bello delle piccole cose e la potente energia che può scatenare un sorriso.

Serve forza d’animo, tenacia e soprattutto serve accettarsi, sapersi voler bene a prescindere. La disabilità può sorprendere gli esseri umani perché li costringe a tirare fuori qualcosa in più, a fare virtù delle proprie qualità, senza rimpiangere troppo ciò che manca. Non è questo un concetto, un messaggio, un valore universale e utile a chiunque sia disposto a vivere mettendosi in gioco?

Spesso le persone mi dicono che noi siamo dei super eroi. Ma noi chi? Quando c’è di mezzo una persona con disabilità si creano automaticamente due categorie. Voi avete forza d’animo, noi no; voi avete coraggio, noi no; voi siete super eroi, noi no. La vera domanda è: ma chi non ha una disabilità? Noi ce l’abbiamo scritto sulla carta d’identità, voi no! Questa è l’unica differenza. Anche chi è sano come un pesce può vivere una difficoltà: un licenziamento, un divorzio o questa pandemia. Non c’è più un noi e un voi perché tutti siamo prima di tutto persone! Nel momento in cui un essere umano cresce nonostante un problema, si esprime nonostante una disabilità, si assume la responsabilità del proprio atteggiamento nonostante un momento difficile siamo tutti dei super eroi che fanno di una difficoltà una preziosa occasione per evolvere.

Una nota di merito va dedicata allo sport, un autentico acceleratore sociale che sta permettendo alla disabilità di raccontarsi e venire a contatto con l’opinione pubblica. Pensate agli atleti paralimpici così ben raccontati a Tokyo dai media nostrani. Dentro i quali risiede una storia: chi ha perso una gamba o l’uso di entrambe eppure ha ritrovato se stesso, chi è nato senza vista o senza arti e riparte con la vita attraverso lo sport. Più che portatori di handicap sono da considerare portatori di antifragilità.

Dietro di loro c’è una comunità intera che può ricevere dall’attività motoria un’enorme valore aggiunto e non mi riferisco soltanto a quel 15% di popolazione che le statistiche ci dicono essere la quota  delle persone fragili. Tutti siamo fragili nel momento in cui siamo in crisi nell’elaborazione delle difficoltà che la vita ci mette davanti e ognuno di noi, attraverso lo sport, l’arte, la musica e la voglia di vivere, può scegliere di fiorire lo stesso.

Quindi buona giornata della disabilità a tutti!

*Campione paralimpico di sci nautico, presiodente onorario di Piramis Onlus

 

 
 
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