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giovedì 30 giugno 2022
 
 

Sicilia, anche il carcere si astiene

29/10/2012  Su 7.200 detenuti presenti nei 27 penitenziari dell'Isola, solo 46 hanno esercitato il diritto di voto

C’è un dato sull’astensionismo delle elezioni regionali siciliane che fa riflettere: quello del voto nelle carceri. È un punto di vista interessante perché la Sicilia è la regione col maggior numero di istituti di pena della nazione, ben 27. Qualche cifra, per fotografare la situazione: secondo i dati del ministero di Grazia e Giustizia sono circa 7.200 le persone carcerate nell’isola. La regione è, infatti, al quarto posto per numero di detenuti, dietro a Lombardia, Lazio e Puglia. Le presenze, però, non dovrebbero superare la cifra di 5.465, mentre in realtà di carcerati ce ne sono 1.735 in più.

Certamente, su 7.200 privati della libertà, crediamo che non tutti abbiano mantenuto il diritto al voto. Tuttavia, scoprire che solo 46 detenuti hanno sentito il richiamo dell’urna fa capire quanto lontana sia la stima per i politici anche da parte di chi in questi mesi ha ricevuto molte visite da svariate delegazioni parlamentari, preoccuopatissime della loro situazione.

Dopo il voto, Mimmo Nicotra, vicesegretario generale dell’Osapp, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria, ha dichiarato che «il sistema penitenziario italiano è al collasso, il sovraffollamento ha raggiunto cifre record, le passerelle dei politici negli istituti penitenziari sono sempre più frequenti, ma è evidente che anche la popolazione detenuta della Sicilia ha sfiduciato l’attuale classe politica». Per la cronaca, il carcere palermitano dell’Ucciardone è quello che ha fatto registrare il maggior numero di votanti.

 
 
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