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lunedì 06 dicembre 2021
 
LAUDATO SI'
 

Schiavitù moderne e clima, l'impegno delle città

20/07/2015  Una settantina di sindaci di tutto il mondo, riflettono sulla nuova enciclica il 21 e il 22 luglio, in Vaticano. Attesi, tra gli altri, i primi cittadini di Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo e Lampedusa. Il principale promotore dell'iniziativa è monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali.

La schiavitù non è un fenomeno del passato, ma una piaga drammaticamente contemporanea. Tante volte papa Francesco ha voluto richiamare l'attenzione sulle nuove forme di sfruttamento degli esseri umani. E proprio dal Vaticano arriva la proposta di affrontare il tema sotto una nuova prospettiva, mettendolo in relazione con i cambiamenti climatici e l'uso indiscriminato delle risorse del pianeta. Protagonisti sono più di 70 sindaci provenienti da ogni parte del mondo, che si incontrano a Roma per il workshop  “Schiavitù moderna e cambiamenti climatici: l'impegno delle città”, in programma martedì 21 e mercoledì 22 luglio. Tra i temi trattati, una riflessione intorno all'enciclica Laudato si' che il Santo Padre ha appena sottoposto all'attenzione della Chiesa.

Il principale promotore dell'iniziativa, organizzata in collaborazione con le Nazioni Unite, è monsignor Marcelo Sanchez Sorondo, cancelliere della Pontificia accademia delle scienze e della Pontificia accademia delle scienze sociali. «Due anni fa – racconta il prelato - poco dopo la sua elezione, papa Francesco mi diede un biglietto di suo pugno in cui ci indicava la tratta delle persone e la moderna schiavitù come priorità di cui occuparci». I legami con i cambiamenti climatici sono molto più evidenti di quanto, a prima vista, si possa immaginare. Per la Pontificia accademia, il riscaldamento globale causato dall'uso indiscriminato di combustibili fossili, favorendo l'aumento della povertà, causa anche la crescita delle moderne schiavitù, cui sono soggette oggi 30 milioni di persone nel mondo, sia nel campo lavorativo che nello sfruttamento sessuale.

I sindaci, per la prima volta invitati in Vaticano, hanno risposto in massa: «La proposta ha avuto un successo inaspettato, abbiamo avuto tante adesioni, un fatto di cui sono ammirato», ha osservato monsignor Sanchez Sorondo. Dall'Italia parteciperanno, tra gli altri, i primi cittadini di Roma, Milano, Torino, Firenze, Bologna,  Napoli, Bari, Cagliari, Palermo e Lampedusa (realtà, quest'ultima, che sui temi dello sfruttamento a livello globale avrebbe molto da dire). Ma c'è anche chi arriva da ben più lontano: parteciperanno i sindaci di Parigi, Madrid, il governatore della California e i rappresentanti di molte altre città di diversi continenti.

«Dall'incontro scaturirà un impegno molto forte e molto concreto - prevede monsignor  Sanchez Sorondo -. In una dichiarazione, i sindaci si impegneranno contro le nuove schiavitù, chiedendo inoltre di inserire questo tema negli obiettivi primari del millennio che dovranno essere adottati a breve dalle Nazioni Unite». Durante i lavori è previsto un incontro col Santo Padre.    

 
 
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