logo san paolo
venerdì 27 maggio 2022
 
I gesti di Francesco
 

Sindone, la visita dei senzatetto pagata dal Papa

03/06/2015  Domani cinquanta persone senza fissa dimora e malati della Diocesi di Roma saranno a Torino e potranno vedere la Sindone grazie a Papa Francesco, che ha voluto contribuire personalmente al loro viaggio. Tra loro cattolici, ortodossi e anche alcuni non cristiani. Ad accompagnare il gruppo ci sono otto volontari.

Sono pellegrini molto speciali quelli che nella mattinata di domani (giovedì 4 giugno) entreranno nel Duomo di Torino per far visita alla Santa Sindone: sono 50 senza fissa dimora e malati della Diocesi di Roma. Papa Francesco, tramite il vescovo elemosiniere Konrad Krajewski, ha voluto contribuire personalmente al viaggio: un gesto che si aggiunge a tante altre iniziative già organizzate dal Santo Padre per essere accanto ai più poveri (nei mesi scorsi sono state organizzate, tra l'altro, una visita alla Cappella Sistina e un concerto).

Il gruppo, che durante tutto l'anno riceve assistenza presso la parrocchia di Santa Lucia a Roma, è piuttosto eterogeneo. Significativa la presenza di cittadini stranieri: molti provengono dall'Europa dell'Est (Moldavia, Bulgaria, Ucraina), ma c'è chi arriva anche dall'Asia (India, Bangladesh) e dal Sud America (Perù, Ecuador). Anche l'appartenenza religiosa è variegata: vi sono cattolici, ortodossi e anche alcuni non cristiani.

Questa mattina, alla partenza, era presente l'elemosiniere del Papa che ha voluto salutare personalmente gli ospiti e donare a ciascuno un ulteriore piccolo contributo per il viaggio. A bordo di un autobus i pellegrini raggiungeranno il capoluogo piemontese dove trascorreranno la notte nei due “accueil” appositamente predisposti per l'Ostensione della Sindone presso l'ospedale Maria Adelaide e il Cottolengo. Si tratta di strutture organizzate sul modello di Lourdes, con refettorio e camere confortevoli, attrezzate per i malati. Domattina, verso le 9, la visita alla Sindone. Il rientro nella Capitale è previsto per la serata.

Ad accompagnare il gruppo ci sono 8 volontari. Tra loro il parroco don Antonio Nicolai e il viceparroco don Pablo Castiglia. «Colpisce l'interesse con cui questa proposta è stata accolta – ci racconta don Pablo – Il clima non è quello di una semplice 'gita', ma di un vero pellegrinaggio. Si avverte l'idea di camminare insieme verso un punto comune. Per noi questo punto è Cristo, ma naturalmente ciascuno darà al viaggio un valore personale, anche a seconda della sua appartenenza religiosa».

«Nelle scorse settimane – prosegue il viceparroco – ci siamo preparati al pellegrinaggio con momenti di incontro. Abbiamo anche proiettato un filmato di circa un'ora sulla storia della Sindone che alcuni hanno seguito con molto interesse». Un'occasione unica, dunque, per gli ospiti della parrocchia Santa Lucia, che quotidianamente vengono aiutati attraverso una mensa della Caritas (circa 600 pasti a settimana), un ambulatorio medico e un centro di distribuzione vestiti. E probabilmente nelle prossime settimane, altri gruppi, sempre col contributo del Pontefice, ripeteranno l'esperienza.

I vostri commenti
6

Stai visualizzando  dei 6 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo