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venerdì 27 maggio 2022
 
 

"Singolarissimo giornale"

03/12/2010  I 150 dell'Osservatore Romano in un volume dell'ambasciata italiana presso la Santa Sede. Napolitano: ha contribuito ai rapporti eccellenti tra Italia-Santa Sede.

L'Osservatore Romano con la lettera di Paolo VI alle BR
L'Osservatore Romano con la lettera di Paolo VI alle BR

 L’Osservatore Romano ha contribuito a migliorare i rapporti diplomatici tra Italia e Santa Sede. Così il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha reso omaggio  al quotidiano della Santa Sede che compie 150 anni e a cui l’ambasciata italiana presso la Santa Sede ha dedicato un libro intitolato “Singolarissimo giornale”, riprendendo la definizione di Giovanni Battista Montini. Il libro raccoglie moltissimi contributi di storici e di personalità politiche tra cui il ministro degli esteri Franco Frattini e il sottosegretario alla presidenza del consiglio Gianni Letta.

La fondazione del quotidiano vaticano coincide con quella dell’unità d’Italia e l’idea di ricordarla in un libro è nata da una conversazione tra il direttore dell’Osservatore Gian Maria Vian e l’ambasciatore d’Italia in Vaticano Antonio Zanardi Landi, che a metà dicembre la missione dipolamtica in Vaticano per quella di Mosca. Il ministro Frattini definisce  il quotidiano vaticano il “primo global newspaper” del mondo, “precursore di importanti tendenze internazionale fin dai primi anni di vita” e ricorda gli “Acta diurna” di Guido Gonnella e la capacità dell’Osservatore di essere “anticonformista nei decenni della Guerra fredda, della decolonizzazione e della secolarizzazione”: “E’ il giornale che più di ogni altro, per intima vocazione, è riuscito a rappresentare con disincanto e fedeltà quella globalizzazione che tanti media inseguono con affanno quotidiano”.

 
 
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