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domenica 14 aprile 2024
 
IN FINALE
 

Sinner, il ragazzino che sovverte i pronostici e l'anagrafe

18/11/2023  La semifinale con Medvedev oggettivamente dura è stata un monumento alla lucidità tennistica: il ragazzino che pensa come un veterano ci farà divertire per un pezzo, comunque vada a finire

Sulla carta dei pronostici chi perde il secondo set al tie break, quando la posta in gioco è altissima, parte automaticamente sfavorito nel terzo, a rischio di demoralizzarsi. Specie se dei due in campo è il meno esperto. A meno che colui di cui si parla non sia un veterano di 22 anni di nome Jannik Sinner.

La sua partita con Daniijl Medvedev, sua ex bestia nera, poi messo alle corde tre volte volte di seguito, è un monumento alla lucidità: dopo un primo set faticoso, ma pulito, vinto 6-4 con un break guadagnato e mantenuto. Il secondo è stato più difficile, equilibratissimo, tutto alla pari e perso al tie break, con Sinner svantaggiato dall’essere portato sul terreno preferito da Medvedev a far pallate da fondo campo contro un regolarista capace di mandare fuori giri il più paziente.

In condizioni normali in questi casi quello con meno partite alle spalle corre il rischio di vedere le proprie sicurezze vacillare, perché si sa che dopo averle prese due volte di seguito contro pronostico un campione come Medvedev, già numero uno al mondo, capace di togliere la partita decisiva per lo Slam a Djokovic, comincia a prenderti le misure e si vendica. In condizioni normali.

Ma Sinner nello stato di grazia del momento sta sovvertendo non solo i pronostici con chi lo sopravanza in classifica, ma l’anagrafe delle partite. Con la mentalità di un lupo di campo di lungo corso, Jannik il terribile, perso il secondo set con la tattica preferita dall’avversario, ha avuto la lucidità di cambiare gioco, di farsi più aggressivo anche contro la natura del proprio tennis fino, a mandare fuori giri uno che non sbaglia mai, lasciandolo al muro di un 6-1.

Ancora una volta la mente ha comandato il corpo e lo ha portato dove doveva (sotto rete a prendersi il punto) e dove voleva (in finale agli Atp finals). Solo stasera sapremo con chi.

Jannik Sinner sostiene che il pubblico di Torino sia il suo compagno di doppio e ha certamente ragione. Ma con una testa diversa, a 22 ann,i tutta quella gente sulle spalle potrebbe essere pesantissima. E invece Sinner se li carica tutti e punta dritto alla sfida che deciderà chi sia il migliore di questo 2023, già fantastico per il tennis italiano.

Comunque vada a finire ormai abbiamo capito che quando il gioco si fa duro il ragazzino comincia a giocare. Non resta che augurargli di divertirsi anche domani, non importa con chi. Ha la vita davanti e tanto ci basta per sapere che farà divertire anche noi per un bel po'.

 
 
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