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giovedì 26 maggio 2022
 
SIRIA
 

Siria, liberato padre Hanna Jallouf

09/10/2014  Il parroco francescano è stato rilasciato. A confermare la notizia è la Custodia di Terra Santa dopo la liberazione di alcune donne che facevano parte del gruppo di parrocchiani di Knayeh, villaggio cristiano nella Valle dell'Oronte, prelevati da miliziani jihadisti vicini al movimento Al Nusra nella notte tra il 5 e 6 ottobre

Padre Hanna Jallouf  è stato liberato nella mattinata di giovedì. A confermalo è la Custodia di Terra Santa, che ha fatto sapere che il parroco francescano è stato "rilasciato" e messo "agli arresti domiciliari" nel convento di Knayeh dopo il rapimento avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 ottobre.
Al telefono il frate minore ha confermato di essere rientrato al convento di San Giuseppe dove è stato posto, per così dire, «agli arresti domiciliari». Il frate può muoversi liberamente nel villaggio, ma non allontanarsi da Knayeh.  

Una buona notizia dopo che il giorno prima erano state liberate le 4 donne che facevano parte del gruppo di circa venti ostaggi sequestrati da una banda armata insieme a padre Hanna, parroco del villaggio siriano di Knayeh. A riferirlo all’Agenzia Fides il vescovo Georges Abou Khazen OFM, Vicario apostolico di Aleppo per i cattolici di rito latino. «Alle donne liberate - spiega il Vescovo Abou Khazen - i rapitori non hanno detto niente. Non sono state nemmeno interrogate».
Fonti locali confermano che i sequestratori erano armati. Finora gli autori del sequestro non hanno fatto pervenire alcun messaggio ai parenti e agli amici dei sequestrati, non si sono qualificati e non hanno fatto rivendicazioni. Ma il numero così cospicuo dei rapiti lascia intuire che non si tratti di banditi comuni. La Custodia Francescana di Terra Santa ha attribuito il sequestro collettivo ad una brigata di Jabhat al-Nusra, la fazione jihadista che controlla l'area.
Il luogo di detenzione dei sequestrati dista pochi chilometri dal villaggio di Knayeh.

Il Vescovo Georges Abou Khazen riferisce a Fides le espressioni di affetto che giungono da tutta la Siria alla comunità cattolica di Knayeh, dove opera anche suor Patrizia Guarino, delle Suore Francescane del Cuore Immacolato di Maria. «Suor Patrizia - racconta il Vescovo Abou Khazen - è venerata da tutti. Lei è l'infermiera del villaggio, e tutti la vedono anche come una guida spirituale, che aiuta a guarire non solo le malattie e i dolori del corpo, ma anche le sofferenze dell'anima».

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