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mercoledì 22 maggio 2024
 
in ucraina
 

A Kyiv la nuova casa di accoglienza di Soleterre per i piccoli pazienti oncologici

31/10/2023  La struttura, realizzata on collaborazione con Fondazione Zaporuka e Fondazione Rosa Pristina, è stata inaugurata il 31 ottobre. Nel pieno del conflitto, un segno di speranza per i bambini ucraini malati di cancro e per le loro famiglie

Tra le macerie di una guerra di cui non si riesce a immaginare la fine, e che continua impietosamente a seminare distruzione, provocare sofferenza e a mietere vittime, si possono intravedere delle luci di nuova speranza. Come l'inagurazione a Kyiv, il 31 ottobre, nel pieno del conflitto, della casa di accoglienza di Fondazione Soleterre (con la presenza, fra gli altri, dell'ambasciatore italiano Pier Francesco Zazo). La struttura è l'unica in Ucraina che accoglie gratuitamente i bambini malati di cancro e le loro famiglie in cura presso due centri di riferimento nazionale per i tumori: l’Istituto del Cancro e l’Istituto di Neurochirurgia, entrambi situati a Kyiv.

La casa ospita, infatti, i bambini che vengono ricoverati con le diagnosi più complesse e che non hanno la possibilità di curarsi nella loro città o nel proprio paese. Le famiglie si trovano spesso a far fronte a spese economiche elevate per sostenere i costi del viaggio e dei conseguenti vitto e alloggio sul lungo periodo nella capitale, dove il costo della vita è molto più altro rispetto alla provincia.

La struttura, composta da 15 camere, spazi comuni e un rifugio antiaereo, è stata costruita in collaborazione con la Fondazione Zaporuka e con il sostegno di Fondazione Rosa Pristina. All’interno della casa di accoglienza si svolgono attività di supporto psicologico, ludico-ricreativo, didattico e di fisioterapia riabilitativa. Ma la casa è molto di più e molto altro: è parte integrante del processo terapeutico per i bambini che possono sentirsi protetti in uno spazio sicuro e confortevole, con le loro famiglie al loro fianco e lo staff di psicologi e psicoterapeuti di Fondazione Soleterre che si prendono cura di loro con attenzione e sensibilità, cercando di ricreare per i picoli pazienti, per quanto possibile, un ambiente simile al "focolore edomestico".

" Questi bambini stavano già vivendo una guerra personale quando si sono trovati vittime innocenti di uno scontro brutale che ha distrutto strutture ospedaliere, case, rifugi, e ha reso impossibile il proseguimento delle cure antitumorali per mancanza di materiale medico ma ancora prima per mancanza di corrente che alimenta le macchine che tengono in vita questi bambini", dichiara Damiano Rizzi, fondatore e presidente di Fondazione Soleterre.

Aggiunge Natalia Onipko, presidente di Fondazione Zaporuka. "Aver costruito nel 2023 un rifugio anti-aereo in Ucraina nel giardino di una struttura per minori malati in cura dà la dimensione dell’assurdità della guerra. Qui, alla casa di accoglienza, noi continueremo a lavorare per far vincere la vita sulla morte, senza sosta” .  

 

 
 
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