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giovedì 26 maggio 2022
 
Solo frasi fatte
 

«Ho vinto un tumore ma sono senza lavoro, non ditemi "L'importante è la salute"»

02/02/2017  «"Beh, l’importante è star bene". Sono guarito da un linfoma, ma vi dico che questa è la peggior frase che si possa dire a un invalido disoccupato». Don Antonio risponde al lettore

«Beh, l’importante è la salute». Questa è la peggior frase che si possa dire a un invalido disoccupato. Sono Angelo, dalla provincia di Pavia; nel 2002, a 34 anni, mi ammalo di linfoma. A quell’epoca avevo due bambini e un mutuo da pagare sicché, venendo meno l’indennità Inps, mi trovo costretto (su consiglio di tutti e con promessa di reintegro) a dimettermi dall’azienda presso cui lavoravo per benefi€ciare della pensione di inabilità. Nel 2008, grazie a un donatore di midollo, riesco a respingere la malattia e ora sono un invalido disoccupato senza reddito da cinque anni. Ringrazio Dio, il donatore, chi mi è stato vicino, ma ho perso quello che per me era ben più di un posto di lavoro e ho un nodo allo stomaco anche se sono un po’ più sano di un tempo. Averlo scritto mi dà sollievo.

ANGELO G.

Caro Angelo, le frasi proverbiali come «l’importante è la salute» e altre simili esprimono sempre una verità parziale. Il fi­losofo Arthur Schopenhauer scriveva che «la salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente». Il che fa capire che la salute è comunque fondamentale. Nel tuo caso, il lavoro è altrettanto importante. Infatti, come ricorda spesso papa Francesco, la mancanza di lavoro lede la dignità della persona. Mi auguro, dunque, che tu possa trovare al più presto un impiego, almeno provvisorio o a tempo parziale. E sono comunque contento che scrivendomi abbia trovato un po’ di sollievo. A proposito di ciò che conta davvero, oltre alla salute, al lavoro, aggiungerei anche l’amore, che ci fa guardare con fi­ducia al mondo e agli altri, e l’essere in grazia di Dio, cioè condurre una vita buona, evitando il male e cercando sempre il bene, lasciandoci toccare e trasformare dalla misericordia del Padre. In fondo, oltre alla salute materiale, c’è anche quella eterna, cioè la salvezza, la comunione con Dio che inizia già oggi e sarà piena nell’altra vita.

 
 
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