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domenica 29 maggio 2022
 
Debutti storici
 

Speranza Scappucci alla Scala, prima donna a dirigere un'opera di repertorio

18/01/2022  La direttrice sul podio per "I Capuleti e i Montecchi" di Giovanni Bellini, dal 18 gennaio al 2 febbraio nel teatro milanese

Molte grandi carriere di cantanti e direttori d’orchestre sono iniziate con una sostituzione all’ultimo minuto. Ma I Capuleti e i Montecchi di Giovanni Bellini in scena al Teatro alla Scala di Milano dal 18 gennaio al 2 febbraio rappresentano una svolta storica nella cronologia del Teatro. Speranza Scappucci, già da tempo in carriera, mai si sarebbe aspettata di essere chiamata dal più importante teatro del mondo dall’oggi al domani per dirigere una nuova produzione in sostituzione di  Evelino Pidò, che nell’orchestra scaligera ha mosso i primi passi di una carriera direttoriale di portata internazionale. Specialista di Bellini, Pidò è risultato positivo asintomatico ad un tampone di controllo: e a Speranza Scappucci è toccato il singolare e prestigioso primato di essere la prima direttrice d’orchestra a concertare e portare in scena un’opera del grande repertorio ottocentesco (le colleghe avevano precedentemente diretto titoli contemporanei, o musica sinfonica). Opera nuova per lei? In realtà no, «perché nel 2013, a Yale, l’ho diretta in formato ridotto con i giovani allievi di quella grande scuola americana. Però la partitura l’ho riaperta per la prima volta quando, il giorno dopo la telefonata del sovrintendente Meyer, ho iniziato le prove con l’orchestra», ha spiegato in sede di presentazione. E I Capuleti di Bellini non sono certo opera facile, mancando oltretutto nella programmazione dall’edizione del 1987 diretta da Riccardo Muti. «Tutto il cast, l’orchestra, le maestranze del teatro mi hanno aiutato e mi sono state vicine, anche per mettere a punto con i cantanti il lavoro al di là degli orari già previsti”: ma tutto ciò a nulla servirebbe se non ci fosse, da parte della musicista - romana, con già all’attivo direzioni di programmi sinfonici e di opere per orchestre e teatri di tutto il mondo, e la carica di Direttore musicale dell’Opéra Royal di Liegi – una determinazione e uno slancio che rassicurano sull’esito finale. Quello della Scapucci fra l’altro non è il solo debutto al femminile: anche  le protagoniste Lisette Oropesa e Marianne Crebassa (entrambe già note al pubblico milanese), affrontano per la prima volta il ruolo di Giulietta la prima, di Romeo la seconda. Prima volta alla Scala anche per il regista Adrian Noble, specialista di Shakespeare e chiamato ad allestire un soggetto molto più politico rispetto all’originale Giulietta e Romeo, al quale è ispirato. E mentre in troppi dibattono sull’inutile questione se chiamare una donna direttore o direttrice, Speranza Scappucci apre un nuovo capitolo, nel solo segno della Musica e dell’opera lirica. 
 

Un momento delle prove
Un momento delle prove

 
 
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