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giovedì 21 ottobre 2021
 
Terrorismo islamico
 

Strage di Tunisi, il Piemonte sgomento reagisce al dolore

19/03/2015  Sono piemontesi due dei quattro cittadini italiani uccisi durante l'attentato al Museo del Bardo. L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia: «È adesso che siamo chiamati, io credo, non alla rabbia e alla disperazione, ma ad essere uniti intorno a quei valori di civiltà, di rispetto della vita e di dignità delle persone che sono alla base della nostra tradizione cristiana».

Orazio Conte, torinese, tra i turisti della Costa Fascinosa vittime dell'attentato a Tunisi (foto Ansa)
Orazio Conte, torinese, tra i turisti della Costa Fascinosa vittime dell'attentato a Tunisi (foto Ansa)

Sono Piemontesi almeno due dei quattro cittadini italiani uccisi nell'attentato di Tunisi. Uno di loro è Francesco Caldara, pensionato novarese di 64 anni, passeggero della nave da crociera Costa Fascinosa. Sceso a terra per visitare il museo del Bardo, è stato colpito da un proiettile mentre si trovava a bordo di un pullman, insieme con la moglie, rimasta ferita e ora ricoverata all'ospedale di Tunisi. La seconda vittima, torinese, è Orazio Conte (informatico di 54 anni), dipendente comunale, anche lui partito per la crociera con un gruppo di 35 persone (colleghi e loro parenti). La conferma del decesso arriva a tarda notte, dopo ore di grande angoscia. Già in serata il sindaco del capoluogo piemontese, Piero Fassino, aveva parlato di un Torinese tra le vittime. Ma la situazione degli italiani coinvolti nell'attentato continua a essere poco chiara e va aggiornata di ora in ora. Nel gruppo dei dipendenti comunali torinesi ci sarebbe una persona dispersa, Antonella Sesino, mentre sarebbero ferite Carolina Bottari (moglie di Orazio Conte) e Anna Abagnale.

Si attendono dati più precisi. Ma intanto, seppur in ore di sgomento e dolore, il Piemonte, ferito, cerca di reagire. Il Sindaco Fassino, in costante contatto con la Farnesina e con le famiglie dei turisti coinvolti, chiama a raccolta i cittadini. E in quanto presidente dell'Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) invita i colleghi delle altre città a fare lo stesso. L'appuntamento è per domani sera, a Torino nella piazza davanti al Municipio, per «esprimere solidarietà alle famiglie delle vittime e a manifestare lo sdegno civile e l'impegno della Comunità contro la violenza sanguinaria dei terroristi».

Sull'attentato si è espresso anche l'arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia « È in momenti come questi che sentiamo la "vicinanza" profonda che ci lega, come torinesi e come Italiani. Ed è adesso che siamo chiamati, io credo, non alla rabbia e alla disperazione, ma ad essere uniti intorno a quei valori di civiltà, di rispetto della vita e di dignità delle persone che sono alla base della nostra tradizione cristiana e cultura civile, e che dobbiamo difendere, con la legalità, nella giustizia».

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