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giovedì 02 dicembre 2021
 
 

Studiare e lavorare è possibile

28/09/2011  Qualche suggerimento per riuscire a fare esperienza già durante l’università

Studiare costa, soprattutto per chi è fuori sede. Se spesso sono le famiglie a mantenere i figli durante l’università, molti ragazzi cercano di guadagnare qualcosa per mantenersi. La ricerca si concentra su lavori flessibili, per conciliare i tempi delle lezioni, spesso poco qualificati e con il rischio di non avere una posizione regolare. Esistono però canali sicuri per trovare attività lavorative in regola, ma anche per sfruttare questo periodo con esperienze valide per il proprio percorso formativo.

«Negli ultimi anni è cambiato molto l’approccio delle università al mondo del lavoro e sono stati aperti importanti canali di collaborazione anche con le agenzie per il lavoro temporaneo -  spiega Anna Bogatto, candidate management director di Adecco Italia -: già durante i career meeting vengono organizzati workshop, colloqui e incontri per spiegare quali sono le opportunità per i giovani, come preparare un curriculum, quali i canali da seguire». Senza dimenticare di capire quali sono i propri diritti: «La somministrazione di lavoro temporaneo così come altri tipi di contratto permettono di svolgere attività flessibili con uno stipendio pari a quello previsto dai contratti nazionali e versando regolarmente i contributi: certo, non si sa quando i giovani andranno in pensione e per loro può sembrare un problema lontano, ma è bene pensarci da subito».

In alcuni ambiti, come ingegneria, It ed economia, il “lavoretto” per mantenersi agli studi può diventare anche un trampolino di lancio: «Molte aziende lanciano progetti che chiedono il coinvolgimento di giovani, non necessariamente già laureati – continua Anna Bogatto – questo permette di fare esperienze in linea con i propri studi. Ma non solo: in alcuni casi lavori che possono sembrare ben diversi da quello che si sta studiando sono opportunità per farsi “notare” dalle aziende: è capitato con studenti di economia che hanno lavorato nelle fiere dove hanno conosciuto imprese che cercavano personale per il marketing. Insomma, l’importante è non restare chiusi nel proprio guscio».

Come fare allora per trovare queste opportunità? «Il primo passo è quello di rivolgersi al proprio ateneo. Tutte le università hanno un ufficio dedicato. Poi portare il proprio curriculum alle agenzie del territorio e cominciare a fare dei colloqui. Meglio uscire dall’università con un po’ di esperienza».

 
 
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