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giovedì 26 maggio 2022
 
 

Chiesa, suore: donne avanti tutta

03/05/2013  Dal 3 al 7 maggio, a Roma, l'assemblea dell’Uisg, l’Unione internazionale delle superiore generali: 800 delegate da 75 Paesi in rappresentanza di 700 mila religiose attive nel mondo.

Le donne protagoniste nella Chiesa, e non solo a parole, anzi soprattutto nei fatti, nelle attività sociali, nel servizio ai più poveri, nella discussione sul futuro dell’evangelizzazione, nella applicazione del Concilio Vaticano II. E’ questa la realtà concreta destinata ad emergere dal 3 al 7 maggio a Roma nel corso della XIX assemblea plenaria dell’Uisg, l’Unione internazionale delle superiore generali, vale a dire l’organizzazione che riunisce le leader delle congregazioni, dei movimenti, degli ordini femminili, in grado di animare la vita della Chiesa in ogni continente. E’ noto, per altro, che il numero di religiose presenti a livello globale è di gran lunga superiore a quello dei sacerdoti, anche se nel corso degli ultimi decenni si è registrato un calo progressivo delle vocazioni femminili.


E’ anche per questo che l’assise in corso riveste una particolare importanza; infatti nel momento in cui si fa sempre più articolato il dibattito interno alla Chiesa sul ruolo delle donne, la plenaria dell’Uisg è occasione non solo per un confronto su temi comuni affrontati dai singoli movimenti alle latitudini più lontane, ma opportunità per proposte e iniziative innovative. Papa Francesco di recente ha sottolineato il ruolo fondamentale delle donne nell’annuncio del Vangelo. Ai lavori dell’assemblea, a sottolineare l’importanza dell’incontro per la Santa Sede, prenderà parte anche il cardinale Joao Braz de Aviz, prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. Le partecipanti alla plenaria sono 800 e arrivano da 75 nazioni differenti, rappresentano circa 700.000 religiose a livello mondiale. Tema dell’incontro: “Non sarà così tra voi” (Mc 20,26) – cioè “Il Servizio dell'autorità secondo il Vangelo”. 

Mary Lou Wirtz, presidente dell’Unione internazionale delle superiore generali, in apertura dei lavori ha affermato: “Stiamo vivendo in un tempo di caos, di notte, di oscurità. Come possiamo andare avanti con speranza quando siamo tentati di cedere allo scoraggiamento? Il caos è potenzialmente un bene ma noi siamo disponibili ad accoglierlo?”. Quindi ha aggiunto: “siamo invitate ad allargare le prospettive della leadership, ad uscire dalla conformità” poiché “il potere è essere a servizio degli altri”.“Papa Francesco – ha aggiunto - parlando delle donne ha detto che esse sono state le prime testimoni della risurrezione”. “Insieme – ha affermato ancora suor Wirtz - cerchiamo risposte per guardare al futuro credendo nel lavoro lento di Dio, mentre spesso vorremmo vedere e fare presto e subito. Vorremmo saltare le tappe intermedie ma dobbiamo accettare l’ansietà nel sentirci in sospensione”.

 
 
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