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mercoledì 01 dicembre 2021
 
AI LUTERANI
 

Il Papa ai luterani: «Tempo fa qui bruciavano quelli come voi»

31/10/2014  Papa Francesco durante il Sinodo sulla famiglia ha incontrato a Santa Marta un gruppo di protestanti della Communion of Evangelical Episcopal Churches (Ceec) e scherza: «Voglio ringraziarvi. Ieri ero alla porta dell'aula del sinodo con un vescovo luterano. Ho detto: lei ha coraggio, in altri tempi i luterani qui venivano bruciati…». Dal sito: aleteia.it

"Prima di tutto voglio ringraziarvi per il vostro coraggio. Ieri ero alla porta dell'aula del sinodo con un vescovo luterano. Ho detto: lei ha coraggio, in altri tempi i luterani qui venivano bruciati...". La battuta, che fa scoppiare a ridere tutti i presenti, è di papa Francesco che durante il Sinodo sulla famiglia ha incontrato a S. Marta un gruppo di evangelici della Communion of Evangelical Episcopal Churches (Ceec). L’incontro è stato in parte filmato con lo smartphone da uno dei partecipanti e pubblicato in questi giorni su internet sul sito dell'ordine "The ark community" (Tmnews 29 ottobre). "Stiamo peccando contro la volontà di Dio, perché continuiamo a focalizzarci sulle differenze – ha detto papa Francesco entrando nel tema dell’ecumenismo -. Il nostro battesimo condiviso è più importante che le nostre differenze. Crediamo tutti nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo Abbiamo tutti lo Spirito santo con noi, che prega in noi".  
 
E’ il diavolo, “il padre delle menzogne, il padre di ogni divisione, l'anti-padre”, a dividere i cristiani che sono più uniti di quanto la diversità tra le confessioni faccia ritenere, come dimostra “l’ecumenismo del sangue” che unisce i cristiani nella persecuzione oggi in Medio Oriente e Africa e ieri in Albania, dove il papa è stato di recente.

“Quello che unisce i cristiani, invece, - ha affermato Bergoglio, amico ai tempi di Buenos Aires del giovane vescovo anglicano evangelico Tony Palmer, morto lo scorso agosto e nel cui ricordo si è svolto l’incontro - è un "tesoro". "E' folle avere questo tesoro - si legge nella trascrizione inglese del discorso in spagnolo il cui audio non è sempre chiaro - e invece preferire le imitazioni del tesoro che sono le nostre differenze”. Ciò di cui ci dovremmo curare è il tesoro: “Padre, Figlio e Spirito santo, la vocazione alla santità, la chiamata a predicare il Vangelo in ogni angolo della terra, con la certezza che Egli è con noi . Egli non è con me – ha concluso Bergoglio - perché sono cattolico, con me perché sono luterano, con me perché sono ortodosso".
 
Un Giubileo della Riforma vissuto nel segno del dialogo, della memoria e della speranza: è quello che ha proposto il presidente del Pontificio Consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, cardinale Kurt Koch, alla conferenza dei luterani europei, ospitata dalla Chiesa evangelica luterana in Italia (Celi), che si è chiusa ieri a Roma. L’incontro è stata anche l’occasione per presentare il cammino preparatorio delle commemorazioni del Cinquecentenario della Riforma protestante che inizierà nel 2015 per culminare nel 2017 (Nev 29 ottobre).
 
Nel suo intervento ad una tavola rotonda sulla dimensione ecumenica di questo evento, Koch ha sottolineato come quella data ricorderà anche i 50 anni di dialogo tra chiesa cattolica romana e Federazione luterana mondiale culminati con la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione “al quale mi auguro un giorno possa seguire una ulteriore dichiarazione congiunta su chiesa eucarestia e ministero”. Il Giubileo della Riforma dovrà essere, inoltre, un momento di ricordo critico e di “riconciliazione delle memorie in relazione ai conflitti nati dalla Riforma”. Le commemorazioni del 2017, infine, ha concluso Koch, dovranno essere, un segno di speranza in vista di una più profonda unità tra cattolici e luterani per “testimoniare insieme alla società del nostro tempo la presenza di Dio nel mondo”.

Articolo e video sono tratti dal sito aleteia.it

 
 
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