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martedì 16 aprile 2024
 
TERREMOTO
 

L'Italia abbraccia la Turchia e la Siria: le comunità cristiane si mobilitano

07/02/2023  La Conferenza episcopale italiana ha stanziato subito 500 mila euro, dai fondi dell'Otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, come prima forma di aiuto alle vittime. Si stanno anche attivando francescani, domenicani, salesiani e altre famiglie religiose presenti nei due Paesi devastati dal sisma. Come aiutare

La Cattedrale di Iskenderun (Turchia) distrutta. Tutte le foto di questo servizio sono tratte dall’account del gesuita Antuan Ilgıt SJ, del Vicariato apostolico dell’Anatolia.
La Cattedrale di Iskenderun (Turchia) distrutta. Tutte le foto di questo servizio sono tratte dall’account del gesuita Antuan Ilgıt SJ, del Vicariato apostolico dell’Anatolia.

La Conferenza episcopale italiana ha stanziato subito 500mila euro dai fondi otto per mille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica, come prima forma di aiuto alle vittime del violento terremoto che ha devastato la Turchia e la Siria. Lo annuncia Caritas Italiana..

Le zone interessate daòl sisma sono molto vaste e difficili da raggiungere, anche per le rigide condizioni climatiche. «La Cattedrale di Iskenderun è crollata, scuole ed episcopio non sono agibili, anche la chiesa della comunità siriaca e quella ortodossa sono andate totalmente distrutte. La situazione è in continuo divenire», afferma il vescovo, monsignor  Paolo Bizzeti, vicario apostolico dell’Anatolia e Presidente della Caritas in Turchia. 

In Siria il terremoto s'accanisce contro un Paese già dilaniato dalla guerra e dove oltre l’80% della popolazione vive in povertà.

«A nome della Chiesa che è in Italia esprimo profondo cordoglio e vicinanza alla popolazione provata da questo tragico evento, assicurando preghiere per le vittime, i loro familiari e i feriti. Mentre ci stringiamo a quanti sono stati colpiti da questa calamità, auspichiamo che la macchina della solidarietà internazionale si metta subito in moto per garantire una rapida ricostruzione», afferma il cardinale Matteo Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei. Lo stanziamento della Cei aiuterà a far fronte alle prime necessità.

Caritas Italiana, impegnata da anni nei due Paesi, è in costante contatto con le Caritas locali e la rete internazionale per offrire aiuto e sostegno. Il direttore, don Marco Pagniello, fa appello a «un’attenzione solidale da parte di tutti verso aree del mondo già segnate da conflitti dimenticati e da povertà estrema».

È possibile sostenere gli interventi di Caritas Italiana per questa emergenza, utilizzando il conto corrente postale n. 347013, o donazione on-line, o bonifico bancario specificando nella causale “Terremoto Turchia-Siria 2023” tramite:

  • Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma – Iban: IT24 C050 1803 2000 0001 3331 111
  • Banca Intesa Sanpaolo, Fil. Accentrata Ter S, Roma – Iban: IT66 W030 6909 6061 0000 0012 474
  • Banco Posta, viale Europa 175, Roma – Iban: IT91 P076 0103 2000 0000 0347 013
  • UniCredit, via Taranto 49, Roma – Iban: IT 88 U020 0805 2060 0001 1063 119

Domenicani, francescani, salesiani, gesuiti: si stanno attivando anche le famiglie religiose presenti in città e paesi colpiti dal sisma. 

 

 

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