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domenica 29 maggio 2022
 
 

Testimoni di pace in terra di camorra

03/10/2013  Il premio “Testimone di Pace” sarà assegnato all’associazione di volontariato “Jerry Essan Masslo” di Castel Volturno (Caserta) per il progetto “La casa di Alice”

Ospiti d’eccezione per la serata di premiazione dell’ottava edizione del premio “Testimone di Pace”, quest’anno assegnato all’associazione di volontariato “Jerry Essan Masslo” di Castel Volturno (Caserta) per il progetto “La casa di Alice”. Il Premio viene conferito ad Ovada, il 4 ottobre nella “Giornata della Pace, della Fraternità e del Dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse”, a una persona, ente o associazione che si sia particolarmente distinta per l’impegno e l’azione nell’ambito della pace e della nonviolenza e consiste in un’opera d’arte di un artista contemporaneo scelto ogni anno dagli organizzatori e in una somma di 5mila euro.

Per raccontare le difficili condizioni in cui operano i volontari dell’associazione, in una terra a fortissima immigrazione africana e diffusa illegalità per la presenza della camorra, interviene il presidente dell’associazione Renato Franco Natale e la responsabile della sartoria sociale “La casa di Alice” Anna Cecere. Partecipa alla serata anche il giornalista Sergio Nazzaro (foto), premiato quest’anno per la sezione Informazione, che al litorale casertano ha dedicato un importante volume pubblicato da Einaudi: «Castel Volturno. Reportagesulla mafia africana».

 Il premio è organizzato dal Comune di Ovada, dal Centro Pace RachelCorrie, dall’Associazione Articolo 21 e dalla trasmissioneradiofonica Fahrenheit (RAI Radio 3), della Provincia di Alessandria e della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria. La giuria è composta da Marino Sinibaldi, Eleonora Barbieri Masini, Luigi Bettazzi, Eros Cruccolini, Tano D’Amico, Nando dalla Chiesa, Giovanni De Luna, Flavio Lotti, Lidia Menapace, Giorgio Nebbia. Uno spazio particolare, durante la serata, sarà dedicato al conflitto siriano e alla difficile situazione di padre Paolo Dall’Oglio, di cui non si hanno notizie da diverse settimane. A raccontare l’importante esperienza di dialogo interreligioso avviata dal gesuita italiano nel monastero siriano di Deir Mar Musa sarà la professoressa Antonella Ghibaudi.

 
 
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