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venerdì 28 gennaio 2022
 
La testimonianza
 

Il parlamentare cattolico irlandese: la Gran Bretagna è più forte dell'Isis

23/03/2017  Il ministro-ombra per il Nord Irlanda, Stephen Pound, cattolico devoto da una vita, ieri si trovava al lavoro nella Camera dei Comuni quando il terrorista britannico, coinvolto in episodi di estremismo anni fa, ha guidato un auto contro i passanti sul ponte di Westminster: «Londra si sente più forte in questo momento e sa che può resistere a chi tenta di dividere le sue comunità così multireligiose»

“C’era un senso di calma straordinario ieri, nell’aula della Camera dei comuni, anche durante le quattro ore e mezza nelle quali siamo stati trattenuti all’interno del Parlamento senza poter uscire. Abbiamo parlato tra di noi di quale era il modo giusto per reagire e quello che avrebbe confuso quei terroristi che sono i nemici della nostra società e abbiamo concluso che “business as usual”, ovvero la normalità, era la risposta giusta.

 

A raccontare a Famiglia Cristiana quelle lunghissime, drammatiche ore, nelle quali i parlamentari britannici sono stati chiusi a chiave dentro Westminster perché la polizia temeva altri attacchi, dopo quello nel quale sono state uccise quattro persone e ferite gravemente altre quaranta, è il ministro ombra per il nord Irlanda Stephen Pound, cattolico devoto da una vita. Ieri si trovava, come sempre, al lavoro sotto il Big Ben quando il terrorista britannico, coinvolto in episodi di estremismo anni fa, ha guidato un auto contro i passanti sul “Westminster bridge” prima di finire a coltellate un agente della polizia. In quelle aule antichissime, simbolo di democrazia e tolleranza, Pound è di casa e conosce i tutti, anche i poliziotti al quale deve, oggi, la propria vita.

 

Nel Parlamento arriva ogni mattina a piedi, un po’ per salvare l’ambiente, nello spirito dell’enciclica “Laudato si”, un po’ per conoscere in prima persona i suoi elettori che incontra sul bus o nella metropolitana. Rappresenta, dal 1997, la circoscrizione di Ealing North, zona nordoccidentale di Londra e ai Comuni distribuisce ogni settimana la Comunione. “La Messa cattolica è molto ben frequentata”, racconta il parlamentare ministro dell’Eucarestia, “anche da altri cristiani e esponenti di altre religioni e il mercoledì delle ceneri sono tanti i parlamentari con la fronte un po’ grigia”.

 

Certo, ieri, quando le porte del parlamento si sono bloccate con gli agenti all’esterno, che tentavano di proteggere i deputati, e i parlamentari dentro, rinchiusi per motivi di sicurezza avrà pregato Dio che proteggesse la sua famiglia e tanti londinesi innocenti. “L’ampia gamma di nazionalità rappresentate tra coloro che sono stati uccisi o feriti su “Westminster Bridge” dimostra quanto varie siano le nostre comunità”, aggiunge Pound, parlamentare in una città, Londra, ormai megacittà di migranti globali, con il 55% degli abitanti non più bianchi britannici e il 57% delle nascite da madri immigrate.

 

“C’è il rischio che questo, che è il primo attentato, dopo il voto del referendum sul Brexit dello scorso 23 giugno, nel quale il 51,9% dei britannici hanno deciso di lasciare l’Unione Europea, scateni divisioni nelle nostre comunità ma questo, non sta capitando e non succederà. Il sindaco, Sadiq Khan, ha invitato tutti, politici e cittadini, a una veglia a lume di candela questa sera, alle 18, nella centralissima Trafalgar Square e sono convinto che vi parteciperanno migliaia di londinesi. Questo attacco ci unirà anziché dividerci”.

 

Il parlamentare di Ealing North spiega che “Londra si sente più forte in questo momento e sa che può resistere a chi tenta di dividere le sue comunità così multireligiose. Come Francia, Spagna e Germania si sono dimostrate invincibili al terrorismo così sarà la Gran Bretagna. Noi parlamentari abbiamo apprezzato profondamente i messaggi di solidarietà dalle altre nazioni europee e ringrazio di cuore tutti coloro che partecipano al nostro dolore e ci sostengono in questo momento così difficile”.

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