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mercoledì 29 maggio 2024
 
 

Da Todi: "Questo Governo non va"

17/10/2011  Dal Forum delle associazioni cattoliche riunite a Todi un giudizio netto: "Questo Governo non va bene, ne serve uno più forte".

Todi - Dal nostro inviato


         Il “conclave” di Todi delle associazioni cattoliche finisce con indicazioni chiare e con la richiesta di un “nuovo governo forte” e di una “nuova maggioranza”. Lo dice alla fine della giornata davanti ai giornalisti il segretario generale della Cisl Raffaele Bonanni, che parlava a nome delle Forum delle associazioni che hanno organizzato l’appuntamento, cioè Cisl, Acli, Compagnia delle Opere, Mcl, Confcooperative, Confartigianato e Movimento Italia lavoro di Natale Forlani. 

     Dopo una discussione durata tutto il giorno e aperta dalla prolusione del cardinale Angelo Bagnasco, presidente della Cei, Bonanni ha detto: “Questo Governo non va bene, occorre un Governo più forte che metta insieme tutte le forze che intendono lavorare per mettere in sicurezza il Paese”. Poi la parola è passata al presidente della Confartigianato Giorgio Guerrini che ha ribadito il concetto: “Noi diciamo che questo governo non ce la fa e neppure questa maggioranza”. 

     Andrea Olivero, presidente delle Acli, ha poi precisato: “Le Acli hanno chiesto le dimissioni di Berlusconi, già da tempo e oggi l’abbiamo ribadito. In ogni caso occorre un altro Governo, ma non spetta alle associazioni cattoliche dire chi lo deve guidare e che tipo di maggioranza dovrà sostenerlo. Queste sono prerogative del capo dello Stato e del Parlamento”. 

     Poi ha parlato Luigi Marino, che è presidente delle Cooperative bianche, il quale ha aggiunto che “la gente da noi si aspetta chiarezza e coraggio, dunque i cattolici devono scendere in campo per cambiare questa politica che ha prodotto guasti morali, sociali ed economici”. 

     Tra le associazioni ci sono delle differenze sulla strategia da indicare. A Todi era rappresentato tutto il mondo cattolico impegnato ed è la prima volta che avviene da dopo il Concilio Vaticano II. Nessuno ha parlato di nuovo partito, ma molti hanno posto il problema di come dar sbocco a “questa forza”, sono parole di Luigi Marino, presidente di Confcooperative, che si è riunita a Todi: “Questo cammino deve imboccare prima a poi la strada politica”. Marino ha sottolineato che “in caso di elezioni politiche anticipate questo percorso si deve realizzare in tempi rapidi con proposte e progetti, in modo da cambiare il Paese, ma non da soli”. 

    Il presidente dell Mcl, Carlo Costalli ha rilevato che “con la fine di Berlusconi ci sarà una scomposizione del quadro politico e dei partiti ed in quel caso i cattolici devono essere pronti a diventare protagonisti della ricomposizione”. Il rettore della Università cattolica Lorenzo Ornaghi ha parlato esplicitamente di “strumenti” per orientare “l’azione politica” e qui, ha osservato che la riflessione “non può non soffermarsi anche sull’indispensabilità o sulla convenienza del tradizionale strumento del partito o di quello, più recente, dell’aggregato di partiti”. 

     Tutti però hanno sottolineato che le elezioni politiche anticipate sono una sciagura, se prima non si cambia la legge elettorale. La proposta elaborata a Todi è quella di tornare alla preferenze, con un sistema proporzionale corretto, anche con uno sbarramento, e che preveda la sfiducia costruttiva, cioè chi manda a casa un governo deve dire prima chi prenderà il suo posto.

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