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sabato 04 dicembre 2021
 
Rassegne
 

Torino spiritualità, l'uomo fra terra e cielo

23/09/2015  È dedicata a quell'impasto unico che sono le persone la nuova rassegna, che inaugura oggi e continua fino al 27 settembre. In programma 120 appuntamenti con teologi, filosofi, scrittori, rappresentanti delle diverse religioni, con richiami all'attualità e in particolare al fenomeno dell'immigrazione.

Ogni vita è una miscela esistenziale, unica e irripetibile, di carne, emotività ed esperienze. La Genesi ci racconta che “il Signore plasmò l’uomo con polvere del suolo”, eppure siamo destinati a varcare questo perimetro, a trascendere il tempo e lo spazio alla ricerca dell’eterno. A incontrare e dialogare con Dio.

“Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle”: è da questa celebre frase di Oscar Wilde che prende forma e sostanza il tema dell’undicesima edizione di Torino Spiritualità, che quest’anno indaga proprio le infinite sfumature e combinazioni dell’“impasto umano”. Cinque giorni per fermarsi e riflettere attraverso le parole dei tanti ospiti illustri, teologi, intellettuali laici, artisti e scienziati. Oltre 150 voci di tutte le religioni che convergono non solo sotto la Mole, ma anche a Novara e Alba, con tappe in alta quota con le “passeggiate spirituali”.

“Che cosa muove gli uomini”, qui e oggi? È la domanda più antica del mondo ad aprire ancora una volta la rassegna, mercoledì 23 settembre: alle 18 nella Chiesa di San Filippo Neri (via Maria Vittoria 5), a discutere della tragedia dell’immigrazione e di un’Europa incapace di accogliere le migliaia di profughi che cercano i varcare i confini, saranno il direttore della Stampa Mario Calabresi con i giornalisti Domenico Quirico e Niccolò Zancan e il fotografo Giulio Piscitelli. Alle 21, invece, la lezione-concerto “L’imperfetta armonia” di Michela Murgia, con letture dell’attore Bob Marchese e le voci del Coro del Teatro Regio di Torino, che esplorano sacro e sublime del Requiem in re minore di Mozart.

Tanti, più di 120, gli appuntamenti imperdibili fino a domenica 27 settembre, con ospiti come Sogyal Rinpoche, autore de Il libro tibetano del vivere e del morire e uno dei maggiori maestri buddhisti contemporanei, il teologo statunitense Matthew Fox, i rabbini Rav Haim Cipriani e Rav Giuseppe Laras, lo psicologo Giacomo Dacquino, il coreografo belga Alain Platel ed il giornalista-scrittore Corrado Augias. Padre Alberto Maggi, biblista e divulgatore delle Sacre Scritture, racconterà un Gesù inedito, mentre lo studioso statunitense Jonathan Gottschall, accademico, combattente di arti marziali e autore di Il professore sul ring, parlerà del fascino della violenza.

Il tema dei migranti si ritrova invece negli incontri con gli storici Alessandro Barbero e Alessandro Vanoli, con il missionario Alex Zanotelli e nel dialogo a due voci tra Massimo Gramellini e Cristina Gabetti sull’utilità della gentilezza oggi nel complicato processo di integrazione che sta vivendo la nostra società. Nel fitto programma spiccano il filosofo spagnolo Fernando Savater e il giornalista Michele Serra che in Osservate più spesso le stelle si interrogano su cosa valga davvero la pena insegnare ed imparare; gli scrittori Philippe Forest, Mauro Covacich e Giorgio Vasta che dipanano la matassa della capacità di convivere con l’assenza delle cose che ci vengono a mancare o che aspettiamo invano; l’anglista Nadia Fusini e il critico teatrale Nicola Fano vanno alla ricerca della definizione dell’uomo nelle pagine di Shakespeare. L’uomo è un magnifico camaleonte, capace di uscire “fuori contesto”, sorprendendo gli altri e se stesso.

Le storie di chi ha scelto di intraprendere una strada diversa si ritrovano nelle esperienze di Manolo il free climber e pioniere dell’arrampicata libera; Angela Volpini, una bambina come tante che si ritrova per 80 volte al cospetto della Madonna, che stravolge completamente la sua vita; Francesco Lorenzini e i The Sun, band punk votata a vizi ed eccessi che si converte e suonerà davanti al Papa; Paolo Curtaz, prete per anni, che mette al mondo un figlio e diventa evangelizzatore e scrittore di libri di spiritualità tra i più apprezzati. Anche gli scrittori Francesco Piccolo, Sandro Veronesi e Sergio Claudio Perroni nelle loro reading sondano i misteri e il senso della vita, mentre il teologo Vito Mancuso ci parla della capacità di continuare a stupirci in un mondo in cui crediamo di sapere tutto. Tra le novità di quest’anno, Paolo Nori legge stralci di Tolstoj tra le tombe del Cimitero Monumentale, mentre lo spettacolo Viaggio astrale per voce, musica e pianeti, andrà in scena nella cornice del Parco Astronomico di Pino Torinese. E ancora, spettacoli con musiche e danze che arrivano da lontano, con i monaci tibetani del monastero di Tashi Lhunpo che portano canti ancestrali, preghiere e invocazioni di antica tradizione, e i canti sufi delle Deba Mayotte, 13 donne dai 16 ai 62 anni, vestite di bianco e viola, con le mani decorate dall’henné, provenienti dalle omonime isole dell’Oceano Indiano.

Tutto il programma: www.torinospiritualita.org

 
 
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