logo san paolo
domenica 25 settembre 2022
 
Ritorno controverso
 

Tornano in Italia le spoglie dei Savoia

17/12/2017  Prima la moglie Elena e dopo Vittorio Emanuele III. Gli eredi chiedono il Pantheon dove riposa già Vittorio Emanuele II, primo re d'Italia. Il Quirinale dice no, ma concede, per motivi umanitari, la sepoltura a Mondovì.

Tornano in Italia tra le polemiche le spoglie di Vittorio Emanuele III, finora seppellito in Egitto. Non al Pantheon come avrebbe voluto la famiglia e dove riposa il corpo di Vittorio Emanuele II, primo re dell’Italia unita e, per questo “padre della Patria”, ma nel mausoleo di Mondovì dove, il 15 dicembre erano già state traslate le spoglie di sua moglie Elena. Dopo 65 anni, la salma della regina montenegrina sono state spostate dal cimitero di Montpellier al Santuario di Vicoforte, vicino a Mondovì. La nipote Maria Gabriella ha espresso gratitudine sia al vescovo di Mondovì, monsignor Luciano Pacomio che al rettore del mausoleo, monsignor Bartolomeo Bessone. Un grazie anche «a quanti hanno operato nella discrezione giovevole allo scopo», a cominciare dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ha acconsentito al ritorno in patria dei resti di Vittorio Emanuele III e di sua moglie Elena per «motivi di umanità». Crescono però le polemiche di quanti non ritengono che fosse ancora giunto il momento di far tornare in Italia la salma del re che abbandonò il Paese e consentì l’ascesa al potere di Mussolini.

Multimedia
L'arrivo delle spoglie di Vittorio Emanuele III
Correlati
I vostri commenti
14

Stai visualizzando  dei 14 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo