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giovedì 09 dicembre 2021
 
Società
 

Torneo di calcio femminile a Rebibbia, rimbalzi di libertà

28/10/2021  Dopo lo stop per la pandemia sabato 30 alle 15.30, tornano in campo Atletico diritti e Panthers Uer, sul campo del carcere di Rebibbia

I rimbalzi del pallone, si sa, sono un linguaggio universale che abbatte muri e barriere, senza bisogno di tante teorie. Basta metterlo in mezzo, il resto viene da sé. Non è un caso che un lampo di normalità, in un luogo di restrizione come il carcere di Rebibbia, passi per un torneo di calcio femminile a 5, nell’ambito del Csi categoria Open (il Centro sportivo italiano è quello cui, per intenderci fanno capo i tornei degli oratori e la categoria open è quella che nello sport consente la partecipazione delle persone al di fuori di ogni categorizzazione di età e nazionalità). Per l’occasione tornano in campo, sabato 30 ottobre alle 15.30  a Rebibbia, l’Atletico diritti e la squadra femminile di calcio a 5 Panthers dell’Università Europea di Roma (giovane Università non statale, che fa capo ai Legionari di Cristo) e che fa dello sport una parte integrante della propria formazione: «Per le nostre calciatrici, dopo la lunga pausa per la pandemia, non poteva esserci modo migliore per riprendere a giocare in un torneo”, afferma Matteo Anastasi, coordinatore del Gruppo Sportivo dell’Università Europea di Roma. Siamo veramente felici di tornare in campo proprio nel carcere di Rebibbia, con l’Atletico Diritti. Lo sport è un linguaggio universale che riesce ad andare oltre ogni confine, favorendo il dialogo e l’amicizia. Questa partita racchiude un forte messaggio di speranza e si inserisce nel solco di quella cultura dell’incontro che Papa Francesco ci invita a vivere ogni giorno».

La Società Polisportiva Atletico Diritti è nata nel 2014 da un progetto delle associazioni Progetto Diritti e Antigone e con il patrocinio dell’Università di Roma Tre. La prima è stata una squadra di calcio, l’Atletico Diritti, speciale perché composta da migranti, rifugiati, persone in esecuzione della pena e studenti universitari. «Quello che tiene insieme esperienze così diverse», spiega l’autopresentazione della Società Atletico diritti, «è la voglia di lanciare un messaggio contro il razzismo e l’emarginazione e di rappresentare un laboratorio di condivisione e inclusione sociale, oltre all’amore per lo sport e il calcio popolare. Dalla stagione 2014-2015 Atletico diritti è iscritta al campionato di Terza categoria e disputa le sue partite casalinghe in uno dei campi più suggestivi della Capitale, quello della Polisportiva Quadraro Cinecittà che nasce all’ombra dell’acquedotto romano, grazie all’ospitalità della Polisportiva, e al sostegno del Municipio Roma VII. Le magliette dei calciatori sono firmate Made in Jail, la cooperativa sociale che dal 1983 opera nel carcere romano di Rebibbia».

Atletico Diritti è una realtà totalmente autofinanziata che si sostiene grazie alla solidarietà tramite crowdfunding. Nella prima stagione la sua storia è stata protagonista di un documentario diretto da Alessandro Marinelli e intitolato non a caso “Frammenti di libertà”.

 
 
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