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giovedì 02 dicembre 2021
 
TRENITALIA
 

Sui binari della fede: un nuovo convoglio per Lourdes

24/09/2019 

Viaggi più confortevoli per i tanti pellegrini e malati che ogni anno decidono di raggiungere uno dei santuari più visitati al mondo. Quella grotta di Massabielle, a Lourdes, che per tanti uomini e donne rappresenta il luogo dove trascorrere giorni sereni nonostante, spesso, le loro storie di sofferenza e di dolore. Quel luogo che da tanta luce alle loro vite e che permette incontri “straordinari”. Nel tardo pomeriggio di ieri, puntualissimo, alle 17 e 47, al binario 1 della stazione Ostiense di Roma, è arrivato il treno charter Unitalsi con i malati, i pellegrini e i volontari diretti a Lourdes. Il treno arrivava da Reggio Calabria ed è stata anche l’occasione per Trenitalia di presentare le migliorie apportate. Tra queste la verniciatura del tetto della vettura, il rinnovo dei gradini di salita e discesa, dell’illuminazione che ora è al Led, l’applicazione del logo “charter”.

Un viaggio “nuovo” per chi raggiungerà il santuario mariano. Lo scorso anno sono stati circa 15mila, fa sapere Trenitalia. Il “nuovo” treno, dopo una breve sosta, è ripartito proprio per il santuario francese. Ma non sarà l’unico: i lavori di ammodernamento, infatti, interesseranno l’intero parco vetture che, a regime, risulterà composto da 57 carrozze: vetture cuccette, vetture barellate adibite al trasporto di ammalati impossibilitati ad assumere la posizione seduta durante il viaggio, carrozze-magazzino per trasporto materiale e carrozze adibite alla preparazione di pasti.

Per l’inizio della prossima stagione di pellegrinaggi, che partirà a marzo, saranno disponibili 3 convogli completi (composti ciascuno da 8 vetture cuccetta, una vettura barellata, un magazzino, una cucina) oltre alle carrozze che saranno utilizzate come scorta (per le rotazioni necessarie alle attività manutentive). Un giorno, quello di ieri,  che Unitalsi e Ferrovie dello Stato definiscono importante perché –ha detto Antonio Diella, Presidente Nazionale dell’Associazione da Lourdes dove si trova per un pellegrinaggio – con questi nuovi convogli si guarda con “attenzione a questo genere di percorso:  la gente vuole vivere un’esperienza di fede e che questa sia possibile non solo grazie all’associazione ma anche attraverso un mezzo di trasporto come il treno, un mezzo dove possano sentirsi a casa soprattutto tutti quei pellegrini che affronteranno un lungo viaggio fino a Lourdes”. È un percorso in cui “noi ci crediamo, come le altre associazioni, il segretariato pellegrinaggi tutti sono impegnati perché ci sia una risposta di attenzione e di solidarietà verso chi ha difficoltà, come gli ammalati, gli anziani, tutte queste persone che hanno bisogno di arrivare a Lourdes il prima possibile perché una lunghezza eccessiva a loro farebbe male”. Una iniziativa che porterà vantaggi e che si inserisce in “una prospettiva di futuro dentro un percorso che ha già visto dei miglioramenti, ma che ci porta a chiedere maggiori sforzi per migliorare la qualità del trasporto”.

Questa esigenza non è però, rimarca il presidente  dell’Unitalsi, una “pretesa”, ma “la speranza quasi di un’alta velocita della solidarietà e che gli anziani, gli ammalati che fanno i loro viaggi possano percepire un’attenzione da parte di Ferrovie dello Stato per un’alta velocità dell’attenzione alla solidarietà”. Il viaggio in treno, gli fa eco Paolo Attanasio, Direttore Divisione Passeggeri Long Haul Trenitalia, oltre che “essere un’importante occasione di socializzazione”, contribuisce a dare “man forte alla creazione di una vera comunità itinerante, elemento fondamentale dei pellegrinaggi. L’esperienza italiana rappresenta un unicum, considerato il fatto che nessun’altra compagnia ferroviaria nel mondo ha una flotta di carrozze progettate e utilizzate esclusivamente per il trasporto di ammalati anche gravi. Una flotta –ha aggiunto Attanasio - che vede importanti interventi di rinnovo degli ambienti interni ed esterni, al fine di renderla sempre più confortevole e funzionale alle esigenze dei pellegrini. Frutto di un grande impegno professionale e di sensibilità sociale che Trenitalia, e tutto il Gruppo FS Italiane insieme ai suoi dipendenti, hanno da sempre profuso in questa particolare attività a fianco delle persone.

 
 
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