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lunedì 06 dicembre 2021
 
 

Minore: una giustizia tutta per lui

01/10/2014  Un disegno di legge vuole riformare la giustizia minorile. Al Tribunale per i Minorenni resta la competenza in ambito penale. Si affidano le altre delicate materie (responsabilità genitoriale, adozioni, minori stranieri non accompagnati) a sezioni specializzate.

Un recente disegno di legge, approvato in data 29 agosto 2014 dal Consiglio dei Ministri,  fa riferimento al "rafforzare le garanzie dei diritti della persona, dei minori e della famiglia mediante l'istituzione di sezioni specializzate per la famiglia e la persona" .

Col nuovo testo al Tribunale per i Minorenni resterà la competenza in ambito penale, ed affida tutta la delicata materia della tutela minorile, dalle decisioni sulla responsabilità genitoriale, alle adozioni, ai minori stranieri non accompagnati, a sezioni specializzate all'interno del Tribunale Ordinario.

Tra gli addetti al lavoro sorge spontaneo il dibattito tra chi crede che per una materia così complessa e delicata come la tutela dei soggetti di minore età debba essere garantita la specializzazione dei magistrati e teme che il minore non sia più un soggetto di diritto, ma esista solo in funzione dei diritti dei suoi genitori e della sua famiglia.

Altri ritengono, invece superato il vecchio sistema e chiedono che venga sostituito da un Tribunale per la famiglia e per i diritti della persona che possa unificare le competenze in materia di famiglia, di minori, di adozioni, di separazioni di separazioni e di divorzi in un'unica struttura organizzativa, nella quale far confluire anche le professionalità che si sono formate nell’esperienza del Tribunale dei Minorenni e alle quali si aggiungerebbe anche la giurisdizione sui provvedimenti in materia di protezione internazionale.

 
 
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