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lunedì 20 maggio 2024
 
Elezioni Grecia
 

Trionfa Tsipras. La Grecia e l'Unione l'aspettano alla prova dei fatti

25/01/2015  Nelle elezioni politiche anticipate il partito di sinistra Syriza arriva a un passo dalla maggioranza assoluta. Gli elettori respingono così le politiche di austerità e rigore chieste in questi anni dall'Europa. Nelle elezioni politiche anticipate il partito di sinistra Syriza arriva a un passo dalla maggioranza assoluta. La maggioranza degli elettori boccia così le politiche di rigore e austerità chieste dall'Europa.

Un terremoto politico scuote la Grecia e l'Europa. Come previsto dai sondaggi, Syriza, il partito della sinistra radicale guidato da Alexis Tsipras trionfa nelle elezioni politiche anticipate e si prepara a governare la Grecia. Resta ancora da capire se Syriza potrà governare da sola o se avrà bisogno di coalizzarsi con altre forze politiche, ma la maggioranza assoluta sembra davvero a portata di mano. Syriza (data fra il 37 e il 39 per cento) distanzia di una decina di punti percentuali Nuova Democrazia, il partito conservatore guidato dal premier uscente Samaras. Spazzato via il Pasok, il vecchio partito socialista indebolito e frantumato da una scissione. Va bene To potami (Il fiume), un nuovo partito di centrosinistra fondato da un giornalista televisivo.
 Inquieta il buon risultato di Alba Dorata, la formazione di estrema destra che,
pur avendo in carcere gran parte dei suoi dirigenti politici, si avvia a diventare la terza forza politica della Grecia. Ora si attendono le prime mosse del nuovo Governo, monocolore o di coalizione, dove comunque l'agenda sarà dettata da Syriza. Tsipras ha sempre chiesto la fine dell'austerità imposta alla Grecia dalla Troika (Banca centrale europea, Commissione europea e Fondo monetario internazionale) e uno sconto sostanzioso del debito greco nei confronti dei creditori internazionali. Finora la Grecia, dal 2010 a oggi, ha ricevuto aiuti per 240 miliardi di euro, ma in cambio i creditori hanno chiesto tagli pesanti alla spesa pubblica, l'aumento delle tasse, tagli ai salari. Sul piano sociale i costi sono stati devastanti: in Grecia la disoccupazione è al 25 per cento, ma quella giovanile raggiunge il 50 per cento.
Il sistema sanitario è al collasso e c'è stato un diffuso aumento della povertà. Tsipras ha promesso di portare la Grecia fuori da questa condizione, promettendo una rinegoziazione del debito, l'aumento del salario minimo, l'introduzione della tredicesima per le pensioni minime, l'innalzamento della soglia per l'esenzione fiscale. Negli ultimi giorni di campagna elettorale Tsipras ha escluso decisioni unilaterali. Quindi il leader di Syriza cercherà probabilmente soluzioni di compromesso, una potrebbe essere un generoso allungamento delle scadenze del debito greco. La vittoria elettorale di Syriza è comunque una chiara sconfitta delle politiche di rigore a tutti costi volute in questi ultimi anni da Bruxelles e dalla Germania. Si vedrà ora come reagiranno i mercati e la cancelliera Merkel. Ma prima della cancelliera si è già fatto sentire, a exit polls ancora caldi, con una tempistica che lascia stupefatti, il presidente della Bundesbank, la Banca centrale tedesca, paladina del rigore. “Ora la Grecia rispetti gli impegni”, ha detto Jens Weidmann. Più che una affermazione, la sua è una minacciosa bacchettata.

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Tsipras ha trionfato. Grecia in festa
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