logo san paolo
venerdì 10 luglio 2020
 
 

Tripoli, Gheddafi fa ancora paura

01/09/2011  Nel 42° anniversario del colpo di Stato del Colonnello, la capitale libica è piombata nella tensione per il timore di attentati terroristici. Si teme un ultimo colpo di coda del Raìs.

Muammar Gheddafi: il 1° settembre 1969 guidò il colpo di Stato che depose re Idris per intaurare la Jamahiriya libica.
Muammar Gheddafi: il 1° settembre 1969 guidò il colpo di Stato che depose re Idris per intaurare la Jamahiriya libica.


Tripoli, 1 settembre 2011

«Oggi doveva essere la sua festa, siamo pronti a far fronte a ogni sua rappresaglia». Taher ha il volto che si contrae in un'espressione di preoccupazione, mentre indica l'effige di Muammar Gheddafi su un piccolo arazzo, trasformato in zerbino, all'ingresso del quartier generale dei ribelli, nel rione di Souk el-Jumma. Proprio oggi cade il 42esimo anniversario della rivoluzione al Fatah, il colpo di Stato messo in atto dai colonnelli libici, guidati dal Qaid, che il 1° settembre 1969 depose re Idris, per intaurare la Jamahiriya, la repubblica delle masse.

Ribelli in perlustrazione intorno a Tripoli.
Ribelli in perlustrazione intorno a Tripoli.


Il timore di attacchi terroristici è alto in tutta Tripoli
. I controlli ai check-point, che erano diventati giorno dopo giorno più blandi, fino all'Aid al-Fitr, la festa di fine Ramadan, sono tornati serrati a partire da ieri sera. Bloccate le vie d'accesso ai maggiori alberghi cittadini, il Corinthia e il Radisson Blu, considerati tra i target privilegiati di eventuali auto-bombe. «Durante i controlli di oggi (ieri, ndr) abbiamo trovato una vettura carica di esplosivo», rivela Taher. Ed è notizia di ieri anche l'esplosione di un'auto con quattro ribelli a bordo, alla periferia est della città. Tutti morti i passeggeri, anche se le circostanze dell'agguato restano oscure. Potrebbe essersi trattato di un banale incendio originato da alcune taniche di benzina presenti nell'auto.

Un ribelle controlla dall'alto i fedeli radunati in Piazza dei Martiri, nella capitale libica.
Un ribelle controlla dall'alto i fedeli radunati in Piazza dei Martiri, nella capitale libica.


«L'importante è non piombare nella psicosi – dice Aladin Steita, giovane docente universitario di Scienze biologiche, prestato alla rivoluzione – girano voci incontrollate: c'è chi dice che il Raìs avrebbe fatto preparare almeno mille auto da far esplodere in questi giorni. Gheddafi è ormai un ricordo, ma continua a far paura». Del resto si tratterebbe di un film già visto. Tra giugno e luglio, i maggiori alberghi cittadini di Bengasi, il Tibesti e l'Ouzu, erano stati oggetto di due attentati, anche in questo caso con auto cariche di esplosivo.

Alcuni insorti durante uno scontro davanti all'Hotel Corinthia, a Tripoli.
Alcuni insorti durante uno scontro davanti all'Hotel Corinthia, a Tripoli.


«Credo sia l'unica arma che gli resta, ma non esiterà ad utilizzarla – dice Mohamed Gariani, kalashnikov in pugno, al check-point dei ribelli situato proprio accanto all'ingresso dell'Hotel Corinthia – quest'uomo ha dimostrato di non farsi alcuno scrupolo nell'uccidere la sua stessa gente. Figuriamoci se avrà remore nel commissionare attentati». A rinfocolare la tensione ci ha pensato oggi Saif al Islam, figlio del Raìs, che ha incitato a non arrendersi tutti i supporter del regime ancora presenti a Tripoli.

I vostri commenti
1
scrivi

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo
    Collection precedente Collection successiva
    FAMIGLIA CRISTIANA
    € 104,00 € 92,90 - 11%
    CREDERE
    € 88,40 € 0,00 - 35%
    MARIA CON TE
    € 52,00 € 39,90 - 23%
    CUCITO CREATIVO
    € 64,90 € 43,80 - 33%
    FELTRO CREATIVO
    € 23,60 € 18,00 - 24%
    AMEN, LA PAROLA CHE SALVA
    € 46,80 € 38,90 - 17%
    IL GIORNALINO
    € 117,30 € 91,90 - 22%
    BENESSERE
    € 34,80 € 29,90 - 14%
    JESUS
    € 70,80 € 60,80 - 14%
    GBABY
    € 34,80 € 28,80 - 17%
    GBABY
    € 69,60 € 49,80 - 28%