logo san paolo
sabato 27 novembre 2021
 
Il Teologo
 

Troppe polemiche e conflitti all'interno della Chiesa?

28/06/2021 

Non pensa che vi sia un eccesso di spirito polemico all’interno della Chiesa? - ANDREA C.

«Polemos [il conflitto, la guerra] è padre di tutte le cose, di tutte re; e gli uni svela come dei e gli altri come uomini, gli uni fa schiavi gli altri liberi», recita uno dei frammenti dell’oscuro Eraclito. Ma una cosa è il dibattito, la discussione, anche vivace, altra la polemica sterile. La storia della Chiesa e della teologia narra di dispute e conflitti spesso decisivi per l’evangelizzazione. Si pensi allo scontro fra il giudeo-cristianesimo di Pietro e di altri apostoli e l’apertura ai pagani di Paolo, intorno alla circoncisione. A volte sono intervenuti i pontefici a decretare il silenzio alle parti in lotta, come nel caso della disputa sulla grazia fra Domenicani e Gesuiti nel XVI-XVII secolo e delle polemiche fra Rosminiani e Gesuiti nel XIX. San John Henry Newman, in coerenza con la sua teoria del Concilio, manifestava non poche preoccupazioni rispetto al Vaticano I. La storia dei concili, diceva, «attesta che sono momenti di grande prova, addirittura di violenza, di intrighi, di battaglie, di liti e di compromessi». Da questo clima conflittuale non è stato risparmiato il Vaticano II. La contrapposizione fra scuole di pensiero e opinioni circa la dottrina devono però cessare quando si prendono delle decisioni: dopo diventano polemiche sterili e nocive alla comunione ecclesiale. La Chiesa cattolica vede nel Vescovo di Roma il segno della sua unità e i credenti in Cristo, pur nelle loro differenze e peculiarità, se leggono la storia della Chiesa alla luce della fede non possono non scorgere, anche nei momenti conflittuali, l’azione dello Spirito Santo.

 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo