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sabato 22 gennaio 2022
 
Dal 14 gennaio
 

Su Rai Play "quello che i ragazzi non dicono"

13/01/2022  Va in onda da venerdì 14 gennaio la seconda edizione di "Tu non sai chi sono io" il programma di Rai Play scritto da Alessandro Sortino con Arianna Ciampoli che racconta i giovani della "Covid Generation"

Racconta storie emozionali e attuali, racconta quei muri che spesso si creano fra figli e genitori oltre i quali c'è solo il silenzio. Racconta la forza e il coraggio che i giovani protagonisti trovano per superarli quei muri ed emoziona il confronto con il mondo adulto, anche in un momento particolarmente delicato come quello che stiamo vivendo. Di tutto questo parla la seconda edizione di "Tu non sai chi sono io" il programma prodotto da Chiara Salvo per RaiPlay scritto da Alessandro Sortino con Arianna Ciampoli in onda da venerdì 14 gennaio. Storie di giovani, di genitori e figli connessi con l’altrove. Storie di emozioni forti, a volte difficili da raccontare e ancora di più scomode e mascherate nell’indifferenza. Dieci auto-racconti e rivelazioni fatte dai ragazzi stessi alle persone a cui sono più legati.

Alessandro Sortino, 52 anni, ideatore del programma scritto con Arianna Ciampoli
Alessandro Sortino, 52 anni, ideatore del programma scritto con Arianna Ciampoli

Fra le tante c’è quella di Isabella cresciuta con una disabilità e costretta fin da piccola a difendersi dai bulli a scuola. La sua rivelazione è rivolta alla madre che, per troppo amore, ha sempre negato la condizione della figlia e che adesso dovrà affrontare con consapevolezza, libera da pregiudizi. Poi Valerio, 21enne romano che lavora come cuoco ma insegue il sogno di diventare un rapper di successo. La sua vita è stata segnata da una data precisa, il 12 aprile 2017 quando suo padre venne arrestato davanti ai suoi occhi. Da quel momento Valerio si è caricato sulle spalle la responsabilità della famiglia. Un peso troppo grande per un adolescente che adesso vuole raccontare a sua madre quel dolore che per anni si è portato dentro, cercando di nasconderlo per proteggerla. 
 
È la "Covid Generation" come la definisce Alessandro Sortino. Ed ecco allora che la puntata che apre la serie è quella di Noor che racconta ai suoi genitori perché finito il lockdown non è più riuscita a tornare alla vita di prima e chiede loro perché non l'hanno capita quando sono iniziati gli attacchi di panico. E lo fa in una sorta di racconto corale che coinvolge tutta la sua comitiva, utilizzando come coming out del dolore una canzone che lei stessa ha scritto. Tante le storie. Tutte forti ed attuali per un programma emotivamente coinvolgente. 

 
 
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