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Stasera in Tv
 

Tutto quanto c'è da sapere su Il cacciatore, la fiction di Rai 2

14/03/2018  Ispirata alla vicenda del magistrato Alfonso Sabella, parte stasera su Rai 2 una nuova serie poliziesca che cerca di ripetere il successo di "Rocco Schiavone". Il protagonista, Francesco Montanari, è un "esperto" in materia, dato che ha fatto parte del cast di "Romanzo criminale".

Parte questa sera alle 21.20 su Rai 2 “Il cacciatore”, nuova serie in 12 episodi che racconta la vicenda del Pm Saverio Barone, figura ispirata al magistrato Alfonso Sabella, interpretato da Francesco Montanari. Barone, appena trentenne nel 1993 si trova a dar la caccia ai mafiosi subito dopo le stragi di Capaci e Via D’Amelio, dove vengono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme alle loro scorte. Il giovane magistrato in servizio a Termini Imerese denuncia al CSM il proprio capo, Salvatore Donà, sospettato di collusione con la mafia locale.

Il nuovo procuratore capo di Palermo Andrea Elia (Roberto Citran) rimane colpito dalla scelta coraggiosa di Barone e gli propone di entrare nel suo pool antimafia. Saverio accetta, ma deve affrontare le diffidenze da parte dei colleghi più esperti. L’incarico di occuparsi delle indagini sui boss Leoluca Bagarella  e Giovanni Brusca lo portano a dimostrare le proprie capacità, ma allo stesso tempo a isolarsi da tutto il resto e a trascurare il rapporto con la gallerista Giada (Miriam Dalmazio) e la loro figlia di pochi mesi Carlotta.

I registi Stefano Lodovichi e Davide Marengo hanno così descritto la serie che hanno diretto: “‘Il cacciatore’ è soprattutto la storia di una discesa all’inferno. Un impianto visivo crudo, sporco, oscuro, accompagnerà il racconto di un percorso che parte dalla luce e conduce nell’ombra più fitta. Saverio Barone ha solo 30 anni il giorno in cui entra a far parte del pool antimafia. I suoi colleghi sono più vecchi di lui, vivono sotto scorta e sono tutti fumatori incalliti: nei loro occhi la consapevolezza di chi sa che potrebbe saltare in aria da un momento all’altro. ‘Il cacciatore’ racconta una delle pagine più spettacolari e cruente della lotta tra lo Stato e la mafia siciliana nei primi anni ’90. L’arresto di boss come Leoluca Bagarella, Giovanni Brusca, Vito Vitale, Pietro Algeri e tanti altri, responsabili di pagine dolorose della recente storia d’Italia: le bombe di Firenze, Bologna e Milano; le stragi di Capaci e Via D’Amelio (…); il rapimento del piccolo Giuseppe, 12 anni, figlio del pentito Santino Di Matteo, che segna un punto di non ritorno nella storia della mafia siciliana, che fino a quel momento aveva rispettato il sacro vincolo di non toccare i bambini”.

La fiction è liberamente tratta da “Cacciatore di mafiosi” scritto dallo stesso Alfonso Sabella, che ha recentemente dichiarato: “Se tornassi indietro farei cento volte la stessa scelta, anche perché era una scelta obbligata in quel momento”.

 
 
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