logo san paolo
domenica 23 gennaio 2022
 
Quattro docu-fiction
 

Tutto quello che c'è da sapere su "Nel nome del popolo italiano"

04/09/2017  Parte stasera su Rai Uno in seconda serata la prima di quattro docu-fiction dedicate a personaggi che si sono sacrificati per lo Stato. Si comincia con Vittorio Occorsio, per proseguire con Piersanti Mattarella, Marco Biagi e Natale De Grazia

Gianmarco Tognazzi con Eugenio Occorsio, figlio di Vittorio
Gianmarco Tognazzi con Eugenio Occorsio, figlio di Vittorio

CHE COS'E'

 

“Nel nome del popolo italiano” è ciclo di 4 docu-film da 60 ’ in onda il 4-5-6-7 in seconda serata su Rai Uno, prodotto da Gloria Giorgianni per Anele con Rai Cinema e Rai Com, che racconta le vicende di quattro eroi nazionali: il giudice Vittorio Occorsio, il presidente della Regione Sicilia Piersanti Mattarella, il professor Marco Biagi, il capitano Natale De Grazia. Quattro uomini di Stato, quattro storie di vita e sacrificio per la difesa della democrazia, della legalità e di un ideale di integrità.
La struttura narrativa è innovativa. In ciascun docu-film, un attore si immerge in una ricerca originale e curiosa alla scoperta di un eroe nazionale e della sua storia incontrando perone che lo hanno conosciuto o che possono testimoniare la sua opera e il suo impegno. Il punto di vista è quello delle nuove generazioni, che hanno sentito soltanto gli echi di quelle vicende, ma vogliono capire i meccanismi umani, sociali e politici che le hanno generate. 

INTERPRETI E REGISTI
Qui di seguito gli attori-narratori di queste quattro detection giornalistico- Narrative e i rispettivi registi: 
Vittorio Occorsio: Gianmarco Tognazzi - Gianfranco Pannone
Piersanti Mattarella: Dario Aita - Maurizio Sciarra
Marco Biagi: Massimo Poggio - Gianfranco Giagni
Natale De Grazia: Lorenzo Richelmy – Wilma Labate
 

I PROTAGONISTI


Vittorio Occorsio
Era un magistrato che si occupò di del Golpe Borghese. Nell’aprile del 1976, fu il primo magistrato ad occuparsi della loggia massonica segreta P2 e ad indagare sui rapporti tra terrorismo neofascista, massoneria e apparati deviati del Sifar. Fu ucciso a Roma la mattina del 10 luglio del 1976, mentre si recava in ufficio con la sua autoLa rivendicazione dell’attentato fu firmata da Ordine Nuovo. Per il suo delitto fu condannato come esecutore materiale Pierluigi Concutelli, ma i mandanti non sono mai stati identificati.   

Piersanti Mattarella
Presidente della Regione Sicilia, fratello dell’attuale presidente della Repubblica, venne ucciso il giorno dell’Epifania del 1980, mentre si recava a Messa insieme alla famiglia, davanti alla sua casa nel centro di Palermo. Il suo fu uno dei primi “delitti eccellenti” della Regione, collocandosi agli inizi della stagione di sangue che avrebbe visto cadere magistrati, poliziotti, esponenti politici durante la “guerra di mafia” fra corleonesi e palermitani. Per la sua morte sono stati riconosciuti come mandanti i vertici di Cosa Nostra ma sono tutt’ora sconosciuti gli esecutori materiali.


Natale De Grazia
Capitano di fregata, medaglia d'oro al merito di marina alla memoria. Tra il 1984 e il 1991 presta servizio prima presso la Capitaneria di porto di Vibo Valentia Marina e quindi al Compartimento Marittimo di Reggio Calabria. Nel 1994 collabora attivamente con il pool investigativo della Procura relativamente al traffico di rifiuti tossici, radioattivi su espressa richiesta del Procuratore Capo dott. Francesco Scuderi, ritenendo preziosa ed essenziale la collaborazione. De Grazia muore improvvisamente dopo aver mangiato in un ristorante di Campagna (SA), mentre, scortato da due collaboratori carabinieri, si recava alla Spezia per rendere dichiarazioni in tribunale in merito alle predette indagini.


Marco Biagi
Docente di diritto del lavoro, consigliere economico di diversi ministeri, divenne nel 2001 consulente del Ministro del Welfare Roberto Maroni per l’elaborazione della riforma del mercato del lavoro. Fu oggetto di ripetute minacce, gli venne assegnata una scorta che successivamente venne revocata. La sera del 19 marzo del 2002, mentre tornava in bicicletta dalla stazione ferroviaria verso casa, un commando di appartenenti alle Nuove Brigate Rosse lo uccise sotto la sua abitazione con sei colpi d’arma da fuoco.  

 Massimo Poggio con Yasuo Suwa
Massimo Poggio con Yasuo Suwa

LE TESTIMONIANZE
In ogni puntata compaiono numerosi testimoni che vengono intervistati. 

Per Vittorio Occorsio:
 
Luca Telese             giornalista e scrittore
Paolo Graldi             giornalista e editorialista
Piercamillo Davigo        Presidente Sezione Corte Suprema di Cassazione
Eugenio Occorsio         figlio di Vittorio Occorsio
Susanna Occorsio          figlia di Vittorio Occorsio
Vittorio Occorsio         nipote di Vittorio Occorsio
Luca Maricchiolo         nipote di Vittorio Occorsio
Michele Di Sivo         archivista, Archivio dello Stato Corso Rinascimento
Flavia Perina            giornalista
Giovanni Salvi         Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Roma
Franco Coppi         avvocato
Luciana Castellina         giornalista e scrittrice
Rino Formica         ex Ministro della Repubblica Italiana

 

Per Piersanti Mattarella:

Salvatore Butera    Consigliere economico del Presidente Piersanti Mattarella
Leoluca Orlando            Sindaco di Palermo
Achille Occhetto            politico, ex Segretario Nazionale PDS
Gero Grassi                Vice-presidente gruppo PD Camera dei Deputati 
Sabino Cassese             giurista, giudice emerito della Corte Costituzionale 
Giuseppe Pignatone            Procuratore della Repubblica di Roma
Pietro Grasso            Presidente del Senato 
Giorgio Mattarella             nipote di Piersanti Mattarella    
Andrea Mattarella            nipote di Piersanti Mattarella
Piersanti Mattarella            nipote di Piersanti Mattarella                
Mariagrazia Trizzino        Capo di gabinetto del Presidente Piersanti Mattarella
Roberto Andò            Regista e scrittore
Giovanni Argiroffi            nipote di Piersanti Mattarella
Francesco La Licata         giornalista e scrittore        

 

Per Marco Biagi:

Yasuo Suwa    Professore Emerito Diritto del lavoro Università Hosei Tokyo 
Alberto Mattei     Ricercatore dell’Università di Verona, organizzatore dell’annuale biciclettata in ricordo di Marco Biagi
Antonio Marotta             Vice Dirigente Digos, Questura di Bologna
Valentina Di Noia             studentessa universitaria
Tiziano Treu              politico, Presidente del CNEL
Giovanni Bianconi             giornalista e scrittore
Guido Gentili                Direttore de Il Sole 24 ore
Maurizio Sacconi            Presidente della Commissione Lavoro del Senato
Lamberto Giannini            Dirigente Generale della Polizia di Stato
Maurizio Landini            Segretario Generale della FIOM-CGIL
Stefano Parisi             politico
Alberto Russo            Ricercatore della Fondazione Universitaria Marco Biagi

 

Per Natale De Grazia:

Anna Maria Vespia                Vedova di Natale De Grazia
Giovanni e Roberto De Grazia        Figli di Natale De Grazia
Alessandro Bratti    Presidente della Commissione Bicamerale sul traffico illecito dei rifiuti (commissione ecomafie)
Carlo Giglio             Ingegnere e amico di Natale De Grazia
Francesco Neri                 Sostituto procuratore e pm di Reggio Calabria
Nuccio Barillà                  Responsabile Legambiente Calabria
Antonino Samiani     Comandante della Capitaneria di Porto di Messina (fino al 2015)
Riccardo Bocca    Giornalista, autore del libro “Le navi della vergogna” sul traffico illecito di rifiuti

I vostri commenti
3

Stai visualizzando  dei 3 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo