logo san paolo
sabato 27 novembre 2021
 
Stasera in Tv
 

Tutto sul film contro la 'ndrangheta non girato in Calabria dopo le minacce della 'ndrangheta

22/05/2019  "Duisburg-Linea di sangue", il film Tv in onda il 22 maggio su Rai 1 che ricostruisce la strage compiuta dalla 'ndrangheta nel 2007 nella città tedesca, è diventato un caso dopo che la produttrice ha rivelato di essere stata costretta a girarlo in Puglia a causa delle intimidazioni subìte. Trama, cast e curiosità.

Ancora prima di andare in onda, stasera in prima serata su Rai 1, il film Tv Duisburg-Linea di sangue, che racconta le indagini sulla strage di n'drangheta compiuta nel 2007 nella città tedesca, ultimo atto della faida di San Luca, è diventato un caso. La produttrice Laurentina Guidotti ha dichiarato: «La produzione non è stata facile. Le location che rappresentano la Calabria non si trovano in Calabria, ve lo diciamo subito. Non abbiamo potuto girare lì, ci sono arrivati segnali chiari: lettere minatorie, per dirla tutta. Si è girato in Puglia». Parole che trovano conferma, sia pure in forma più sfumata, in quelle che Daniele Liotti, che nel film Tv interpreta il poliziotto che arriva a Duisburg per indagare, ci ha rilasciato nell'intervista pubblicata su Famiglia Cristiana n.20: «Nessuno ha ricevuto minacce, ma l'atmosfera che si respirava ha spinto la produzione a questa scelta. Della Calabria si vede solo l'Aspromonte ripreso dall'alto con alcuni droni».

Le parole della produttrice non sono piaciute al massmediologo Klaus Davi, candidato alla carica di sindaco a San Luca (Rc), che ha reso noto di avere presentato «un esposto alla procura di Reggio Calabria in merito - è scritto in una nota - alle gravissime dichiarazioni di Laurentina Guidotti». «Riteniamo porre all'attenzione dell'autorità giudiziaria - è scritto nell'esposto reso noto da Davi - le dichiarazioni della dottoressa Guidotti sulle quali è necessario fare massima chiarezza negli interessi stessi del servizio pubblico che la dottoressa rappresenta e in nome del quale ha parlato». «Singolare inoltre - secondo il massmediologo - la dichiarazione che sostiene che le riprese della fiction sono state fatte in Puglia a 'seguito di tali minaccè. Singolare visto che negli ultimi anni in Calabria si sono girate molte produzioni nazionali e internazionali, tra cui la fiction Sky 'Trust' sul sequestro Getty, il kolossal hollywoodiano 'Tutti i soldi del mondò, diretto da Ridley Scott e girato in gran parte in Calabria, per non parlare di 'Zero Zero Zerò, produzione Cattleya per Sky ispirata al best seller di Saviano girata nei medesimi luoghi in cui avrebbe dovuto essere ambientata la fiction Rai, e di 'Liberi di sceglierè, altra serie Rai sui destini dei figli degli 'ndranghetisti. E ancora: 'Il giudice meschinò tratta dal romanzo di Mimmo Gangemi o il recentissimo film 'Aspromonte - terra degli ultimì di Mimmo Calopresti, ambientato nello stesso Aspromonte al cui Parco Nazionale San Luca appartiene - solo per citarne alcuni». «Quantomeno curioso - si legge nell'esposto di Davi - che nessuna di queste produzioni abbia avuto problemi pur affrontando temi caldi come sequestri, omicidi, narcotraffico, rapimenti e in alcuni casi anche gli stessi fatti di Duisburg. Sono certo che sia interesse della stessa Rai che vengano ricostruite con esattezza le dinamiche dei fatti avvenuti, anche per rispetto delle centinaia di migliaia di calabresi che pagano il canone e hanno diritto di sapere la verità sulle dichiarazioni della Guidotti»

LA TRAMA
“Duisburg – Linea di sangue” è un tv movie ispirato ai fatti di sangue del Ferragosto 2007 a Duisburg in
Germania, una strage che ha tristemente evidenziato la capacità di infiltrazione delle cosche calabresi ancheall’estero. Nella tranquilla Duisburg, cittadina tedesca della Renania Settentrionale, davanti al ristorante “Da Bruno”, sei corpi rimasero senza vita sull’asfalto. Tutte le vittime erano poco più che ventenni e l’atrocità del crimine fu un vero shock per tutta la popolazione. Il fatto sconvolse l’opinione pubblica tedesca: la mafia era arrivata anche lì. Per catturare i killer di Duisburg, vengono chiamati a investigare il cacciatore di mafiosi Michele Battaglia (Daniele Liotti) e il suo collega tedesco Thomas Block (Benjamin Sadler). I due investigatori, nonostante le diffidenze reciproche, devono
collaborare e ricorrere a ogni tecnica di indagine possibile per fronteggiare dei criminali in ascesa che ora
godono il rispetto delle altre cosche e ricevono una protezione che li occulta al mondo.
Battaglia scoprirà presto che quella terribile notte fu frutto di una vendetta all’interno della faida tra le
potenti famiglie Politano-Favara e Lapadula-Albanese di San Luca, un piccolo paese dell’Aspromonte
calabrese.
Sarà proprio la collaborazione tra i due investigatori e il superamento delle loro differenze di metodo e di
cultura che permetterà di arrestare, in una vera e propria battuta di caccia perseguita per l’intera Europa, i
due giovani autori del massacro.


NOTE DEL REGISTA ENZO MONTELEONE
Questa è la storia di un terribile fatto di cronaca che ha fatto conoscere al mondo la potenza e la violenza
della ‘ndrangheta, la sua diffusione in Europa: la dimostrazione che la mafia calabrese non era solo un centrodi potere locale, ma ormai una delle mafie più potenti del mondo che aveva superato i confini nazionali.
Michele Battaglia è il classico “servitore dello Stato”, un uomo di grande esperienza investigativa, abituato
ad anteporre il dovere alla sua vita famigliare. Un calabrese “perbene” che ha un conto aperto con i suoi
conterranei malavitosi.
Thomas Block è un uomo segnato dalla vita che in questa indagine vede la possibilità di riconquistare la sua credibilità professionale e il rispetto in se stesso.
Insieme formano una formidabile coppia di cacciatori di mafiosi.
La mia idea è stata quella di seguire i due protagonisti in questa caccia nel modo più realistico possibile, con l’uso di molta camera a mano e luce naturale. Respirare insieme a loro l’adrenalina dell’inchiesta, l’orrore della scoperta delle vittime, la tensione del lungo pedinamento dalla Calabria fino in Germania.
I luoghi prescelti per le riprese hanno avuto un ruolo molto importante: ai colori caldi del sud dell’Italia, il
verde delle colline, l’azzurro del mare, l’ocra delle spiagge, ho contrapposto quelli lividi del nord della
Germania come la zona industriale della Ruhr, le strade grigie, i quartieri degli immigrati italiani.

I vostri commenti
1

Stai visualizzando  dei 1 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo