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domenica 05 dicembre 2021
 
cinema
 

"Ecco come ho riportato al cinema Assassinio sull'Orient Express"

30/11/2017  Il regista e attore Kenneth Branagh parla della sua trasposizione del giallo di Agatha Christie: "Abbiamo parlato con i suoi discendenti per costruire un film moderno ma che non tradisse lo spirito del film"

Alzi la mano chi non ha mai letto “Assassinio sull’Orient Express”, uno dei più famosi e riusciti gialli nati dalla penna di Agatha Christie, pubblicato  inizialmente a puntate sul settimanale americano The Saturday Evening Post nel 1933 e racconto in un unico romanzo l’anno successivo. Da quel libro è tratto l’omonimo film in uscita oggi nelle sale italiane diretto da Kenneth Branagh e sceneggiato da Michael Green, che ha già lavorato a film come  “Logan - The Wolverine” e “Blade Runner 2049” e per scriverlo ha incontrato gli eredi della più famosa giallista mai esistita:

Avevamo tutti lo stesso obiettivo - racconta Green - vale a dire collocare la storia nel mondo moderno, senza stravolgerne l’essenza né alterarne l’anima, in modo da far vivere a un pubblico contemporaneo un’esperienza credibile ed emozionante”. Il romanzo deve il suo fascino, oltre alla trama che l’investigatore belga Hercule Poirot deve districare per scoprire l’assassino di un uomo d’affari, è dato soprattutto all’ambientazione sul quel lussuoso treno che dalla fine dell’800 collegava Parigi a Costantinopoli (poi Istanbul).

Proprio a Istanbul Agatha Christie scrisse il giallo nella stanza 411 del Pera Palace Hotel, ancora oggi meta di turisti appassionati della scrittrice. “La Fox sa che adoro i thriller - ha detto il regista Kenneth Branagh, che contemporaneamente interpreta proprio Hercule Poirot - e mi ha proposto il più classico dei romanzi  gialli. Forse sapevano anche che mi piacciono i treni. - ha detto Sicuramente il titolo mi è sempre piaciuto.Ha un che di seducente e ti porta indietro nel tempo all’epoca d’oro dei viaggi. È incentrato sui personaggi, che sono molti, confinati in uno spazio ristretto e in condizioni di forte stress”.

Per quanto riguarda il suo doppio ruolo di regista e attore Branagh ha aggiunto: “La mia sensazione era che le due attività fossero coerenti tra loro e che una  stessa persona potesse svolgerle entrambe. Perché, fondamentalmente, vedo Poirot come un regista che dirige i personaggi e, come un regista, cerca intuitivamente di capire come adattarsi per creare il clima specifico necessario a condurre ogni interrogatorio”.

Anche il resto del cast è di altissimo livello, si va da Johnny Depp, che interpreta il gangster Edward Ratchett a Michelle Pfeiffer che impersona la vedova Caroline Hubbard, da Penelope Cruz, nei panni della missionaria Pilar Estravados a Willem Defoe (il professore Gerhard Hartman), fino a Judi Dench (la principessa Natalia Dragojmiroff), per un totale di 13 personaggi, come nella migliore tradizione delle storie inventate dalla Christie, tutti sospettati di essere colpevoli. “Assassinio sull’Oriente Express” era già stato trasformato in un film 40 dopo la sua uscita (nel 1974) dal regista Sidney Lumet.

 
 
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