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sabato 16 ottobre 2021
 
 

La Rai ha il mal di Festival

27/07/2011  Tra le tante grane della direttora Lorenza Lei: a chi affidare la conduzione del prossimo Festival? Alla Rai impazzano i rumors, da Conti a Fiorello a un Morandi bis.

Antonella Clerici, uno dei pilastri della programmazione Rai.
Antonella Clerici, uno dei pilastri della programmazione Rai.

“La Rai deve farcela sfruttando tutte le sue risorse”. L’esordio del nuovo direttore generale Lorenza Lei non poteva essere più chiaro. Coraggio, dunque, contiamoci. Presto fatto: oggi come oggi di bravi presentatori ancora lontani dalla terza età la Rai ne ha sotto contratto soltanto tre, Fabrizio Frizzi , Carlo Conti e Antonella Clerici. Tre fedelissimi all’azienda , sempre pronti a “tappare” una falla nei palinsesti, e comunque in grado di condurre al meglio qualsiasi prima serata di varietà.

     Non a caso la direttora Lorenza Lei ha affidato a Fabrizio la conduzione di Miss Italia, rìdotta però di una serata, mentre per Sanremo ha fatto subito il nome di Carlo Conti. In quanto  alla Clerici, guai a chi le tocca i suoi fenomeni canterini in calzoni corti. Scelte obbligate anche perché immagino che al nuovo direttore generale sia piaciuto mercanteggiare con l’astuto Fabio Fazio che, facendo trapelare di essere quasi in parola con La 7, minacciava l’emigrazione. Per restare ha chiesto, e ottenuto, di sganciarsi a un certo punto da Viale Mazzini per affiancare  Roberto Saviano nella conduzione di quattro delle otto puntate di Vieni via con me che andranno in onda proprio su La 7 a partire da maggio.

     Un’operazione (inaudita) da maghetto del bluff perché mai e poi mai nella televisione di Tim gli avrebbero riconosciuto un cachet come quello  della Rai - quasi due milioni di euro l’anno. Ma se è andata bene a Fazio, i conti per la direttora sembrano non tornare come li aveva previsti. Evidentemente nessuno l’aveva informata che Carlo Conti, eccellente conoscitore della musica, ama lavorare da solo o con la sua squadra e per questo non  vuole intorno a sé altre persone. Si prende le sue responsabilità e, se sbaglia, paga di persona, niente super agenti  titolari dell’ultima parola. Quindi niente direttori artistici – che poi al festivalè da anni è sempre quello, Gianmarco Mazzi, pupillo dell’onorevole La Russa, che ha affiancato con risultati a volte eccellenti ma in altre occasioni non esaltanti Bonolis e la Ventura, la Clerici e Morandi. E i risultati li ha portati a casa solo quando il conduttore prescelto ha preteso di scegliere  le sce canzoni, come ha fatto Bonolis e nel 2011 Gianni Morandi.

 

Fiorello: sarà il salvatore della patria al Festival di Sanremo?
Fiorello: sarà il salvatore della patria al Festival di Sanremo?

   Così quando Carlo Conti ha fatto sapere che il Festival non era al centro di suoi pensieri sono crollate le certezze e riapparsi i personaggi di sempre. Subito è tornato in scena Mazzi, che oltretutto ha ancora un anno di contratto come direttore artistico. Ma, soprattutto in Rai, si parla sempre più frequentemente di un ennesimo ritorno dell’Arcobaleno, che è il nome della società di Lucio Presta, e che ha sotto contratto  praticamente tutto il meglio disponile in fatto di artisti, da Benigni  sino a Facchinetti, ultimo arrivato ma non ancora una promessa  mantenuta.

     Dunque se ritorna Presta la signora Lei dovrà usare tutta la sua diplomazia e le sue capacità manageriali, già messe a dura prova da Fazio. Perché, quando ha assunto la carica aveva onorato le sue intenzioni  (la Rai doveva farcela con le proprie forze)  e quindi aveva subito abolito il programma di Raiuno condotto da Paola Perego, la moglie di Presta e  ridimensionato la Domenica di Lorella Cuccarini, altro puledro di razza della scuderia di quello che un tempo era stato  ballerino di fila di Pippo Baudo, ma ora Deus ex machina di qualsiasi spettacolo prodotto  dalla Rai, e  in parte anche Mediaset.

     Quindi la trattativa sarà duramente soft perché Presta, o chi per lui, ha già fatto circolare la voce che il prossimo Sanremo, accorciato di una serata per motivi di budget e di decenza, potrebbe esser condotto da Gianni Morandi e Antonella Clerici, una coppia vincente. Morandi, mi dicono, dopo un normale stato di atarassia dovuto allo stress, non sarebbe ostile a ripetere l'esperienza. Oltre tutto Gianni, intelligentemente, per l’ultima edizione aveva scelto di abitare in un piccolo albergo – tre stelle ma molto confortevole -  praticamente dentro l’Ariston, dimostrando che anche una superstar sa adattarsi e risparmiare. E si sa come di questi tempi la città di Sanremo non nuoti nell’oro.

     Ma, almeno così trapela, Presta per salvare il Festival vorrebbe rispolverare L’isola dei famosi, affidandone la conduzione  a Paola Perego.  Intanto non si sono ancora trovati i fondi per organizzare il glorioso Premio Tenco, momento magico della  miglior musica d’autore italiana e straniera. Per ora soldi non ce ne sono e si sta pensando di ridurre il tutto a una sola serata, un omaggio ai cento anni dalla nascita del fondatore del premio Amilcare Rambaldi.  Però chissà che la dottoressa Lei non abbia già in mano un asso, ma senza rendersene conto, che  dovrà cercare di giocare ad ogni costo: quel  Fiorello che dopo il ritorno su Raiuno i lunedì di ottobre, potrebbe davvero dare al Festival una carica nuova e tanta tanta vitalità. Rosario pensaci su. In un colpo solo diventeresti il salvatore di una Rai che ricerca gli antichi splendori.

     In autunno,  il debutto di Fiorello andrà in onda per qualche settimana con l’annunciato debutto su La 7 di Romano Prodi, che ha firmato un contratto per alcune puntate ambientate nelle aule dell’Università di Bologna. Un vero e proprio trampolino di lancio per il fatidico 2013 quando si dovrà scegliere il nuovo inquilino del Quirinale. E il nome di Prodi è infatti già nei rumors del Palazzo.

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