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venerdì 19 agosto 2022
 
 

Ucraina, boom degli uteri in affitto

28/07/2011  Il numero dei neonati surrogati cresce del 20% ogni anno in Ucraina, complice una legislazione permissiva e una vasta corruzione.

L'Ucraina è uno dei pochi Paesi al mondo (con Canada, Russia, India e alcuni Stati degli Usa) in cui è permessa la maternità surrogata. Chi non riesce a portare a termine una gravidanza e decide di affittare l'utero di un'altra donna, non ha molta scelta: nel mondo sono una decina i Paesi dove la pratica è consentita.

     In Ucraina, però, risulta particolarmente economico: per affittare un utero qui si spendono circa 30 mila dollari, cifra simile a quella richiesta in India, che però è molto più distante dall'Europa. Per questo le cliniche sparse per l'ex repubblica sovietica e specializzate in maternità surrogata stanno aumentando.

     Secondo il Medical Law Center, una società di Kiev che offre assistenza legale agli interessati, il numero di neonati surrogati cresce del 20% ogni anno e potrebbe salire di un altro 40% quest'anno vista l'apertura di diverse nuove cliniche. Ufficialmente nel 2010 ci sono stati 120 parti surrogati, ma secondo Sergej Antonov, responsabile del Medical Law Center, il dato reale è superiore di almeno il 30%, dato che le autorità ucraine non richiedono alle cliniche di riportare il numero dei nuovi nati.

     Il boom è causato anche dall'ambiguità del diritto internazionale in materia. In Italia, ad esempio, dove la maternità surrogata non è consentita, molte coppie ne hanno beneficiato ugualmente. Come? E' sufficiente che sul certificato di nascita le autorità ucraine registrino come madre naturale quella italiana. Non propriamente una missione impossibile in uno dei Paesi più corrotti al mondo.

 
 
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