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domenica 03 luglio 2022
 
 

Ucraina: Biden e Putin si parlano, ma non cala la tensione.

12/02/2022  Telefonata di un'ora fra il Cremlino e la Casa Bianca in cui i due leader hanno ribadito le loro posizioni. Anche Macron ha parlato con il presidente russo e resta aperto il dialogo fra i ministri degli esteri Blinken e Lavrov. La Farnesina invita gli italiani a lasciare il territorio ucraino.

Sabato 12 febbraio è stato il giorno delle telefonate. Joe Biden e Vladimir Putin hanno parlato al telefono per un’ora e 2 minuti. In precedenza c’era stata una telefonata di 35 minuti fra i ministri degli esteri Anthony Blinken e Sergei Lavrov. Americani e russi continuano a parlarsi e questo è senz’altro un dato positivo. Resta da capire se sono anche capaci di ascoltarsi e di fare passi concreti per allentare la tensione ormai insostenibile che si è creata attorno alla crisi dell’Ucraina.

Passi concreti non sembrano essere arrivati dalla telefonata fra Biden e Putin. Il presidente americano ha ribadito che in caso di attacco  l'Occidente risponderà "in modo deciso" e imporrà alla Russia "costi severi". Dal Cremlino arriva la dipsonibilità a continuare il dialogo, ma viene anche osservato che  "l'isteria americana è al suo apogeo".

 Nella sua telefonata con Lavrov il Segretario di Stato USA Blinken ha ribadito “che un'ulteriore aggressione russa sarebbe stata accolta con una risposta transatlantica risoluta, massiccia e unita”. Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno "ignorato" le richieste della Russia sulla sicurezza, ha detto il ministro degli esteri russo a Blinken. Lo riferisce il ministero di Mosca in una nota. Per Lavrov le affermazioni di Washington che Mosca vuole invadere l'Ucraina sono delle "provocazioni" e un modo di fare"propaganda" anti-russa.

Anche il presidente francese ha parlato al telefono con Putin.Un "dialogo sincero non è compatibile con un'escalation" della tensione,  ha detto Macron a Putin nel corso di un colloquio telefonico durato un'ora e 40 minuti. Lo ha fatto sapere l'Eliseo, precisando che "i due presidenti hanno discusso delle strade per progredire nell'applicazione degli accordi di Minsk, e hanno proseguito la discussione sulle condizioni della sicurezza e della stabilità in Europa".

Lungo la frontiera che divide l’Ucraina dalla Russia e dalla Bielorussia sono ammassati oltre 120 mila militari. Gli americani restano convinti che un’invasione russa dell’Ucraina sia imminente.

I contatti telefonici di sabato fanno seguito alle allarmanti dichiarazioni di Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca, il quale venerdì aveva detto che un attacco russo all’Ucraina "potrebbe verificarsi da un giorno all’altro”. "Non commenterò sui dettagli delle nostre informazioni di intelligence, ma potrebbe incominciare durante le Olimpiadi” ha aggiunto Sullivan. Le Olimpiadi invernali di Pechino si concluderanno il 20 febbraio e molti ricordano che l’8 agosto del 2008, mentre di svolgeva la cerimonia di apertura delle Olimpiadi estive di Pechino, Putin ordinò l’interventi militare della Russia in Georgia.

Intanto sono sempre più numerosi i Paesi che hanno chiesto ai propri connazionali di lasciare l’Ucraina. Il  Pentagono ha comunicato il ritiro temporaneo di 160 addestratori militari americani che avevano lavorato con le truppe ucraine vicino al confine con la Polonia.

La Farnesina invita gli italiani a lasciare l'Ucraina, mentre sale la tensione per la crisi con la Russia. "In considerazione dell’attuale situazione, in via precauzionale, si invitano i connazionali a lasciare temporaneamente il paese con i mezzi commerciali disponibili", consiglia l'Unità di crisi della Farnesina sul sito Viaggiare Sicuri. "Considerata, inoltre, la situazione di incertezza ai confini, si raccomanda di posticipare tutti i viaggi non essenziali verso l’Ucraina e di mantenersi costantemente aggiornati sui mezzi d'informazione e su questo sito", si legge nell’aggiornamento. "Lavoriamo tutti al fine di evitare un'escalation circa la crisi ucraina", ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, aggiungendo che "ovviamente lavoriamo a mantenere aperto un canale di dialogo con Mosca. Lavoriamo tutti per una soluzione diplomatica e ci auguriamo che il prima possibile possano arrivare segnali tangibili in tal senso”.

L'Alto Rappresentante Ue per la Politica Estera Josep Borrell ha dichiarato che "La missione diplomatica Ue e quelle degli Stati membri non stanno chiudendo.Restano a Kiev e continuano ad essere operative e a supportare le autorità ucraine. Stiamo calibrando lo staff diplomatico al nuovo contesto di sicurezza".

A Kiev, intanto, una nota del ministero degli Esteri esorta i cittadini a "restare calmi, uniti all'interno del Paese, evitare azioni destabilizzanti e che creino il panico". Poco dopo il premier Volodymyr Zelensky ha insistito sul fatto che gli avvertimenti degli Stati Uniti su una possibile invasione russa dell'Ucraina "causano il panico”.

 
 
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