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sabato 13 aprile 2024
 
 

Prima tregua temporanea per evacuare i civili da Mariupol

05/03/2022  Dopo dieci giorni di scontri, la Russia annuncia un temporaneo cessate il fuoco per permettere corridoi umanitari a Mariupol e Volnovakha, due città del sud-est assediate dalle truppe di Mosca. Più di 1,3 milioni di ucraini hanno già lasciato il loro Paese. Lunedì Consiglio di sicurezza Onu straordinario per affrontare l'emergenza umanitaria

Un gruppo di rifugiati ucraini arrivati venerdì a Berlino (Ansa)
Un gruppo di rifugiati ucraini arrivati venerdì a Berlino (Ansa)

In Ucraina è iniziato il decimo giorno dall’inizio dell’invasione russa e in tutto il paese stanno continuando gli scontri. Kiev, la capitale dell’Ucraina, è da giorni sotto attacco da parte dell’esercito russo, così come molte altre città. La situazione più difficile sembra essere ancora nella città portuale di Mariupol, a sud-est, che ormai da oltre cinque giorni è circondata dalle forze russe e di fatto sotto assedio. L’esercito russo ha interrotto la fornitura di acqua ed energia elettrica, e ha sottoposto la città a bombardamenti ininterrotti. Intanto, in Russia è stato bloccato l’accesso a Facebook e Twitter ed è entrata in vigore una nuova legge che ha reso ancora più dura la repressione delle autorità sui media che non raccontano la guerra come vorrebbe il governo. Tra le altre cose hanno sospeso le loro attività nel paese diverse testate internazionali, tra le quali BBC, CNN e Bloomberg.

La notizia del giorno è che Mosca ha annunciato oggi una tregua per aprire corridoi umanitari che permettano l'evacuazione dei civili da Mariupol e Volnovakha, due località sotto assedio e sottoposte a intensi bombardamenti. A Mariupol, città strategica nel sud del Paese, la cui conquista permetterebbe ai russi di creare un corridoio fra la Crimea e i territori separatisti in Ucraina, il sindaco Vadym Boychenko ha informato che l'evacuazione dei civili comincerà alle 9 ora locale, le 10 in Italia, e andrà avanti fino alle 14, le 15 in Italia. Boychenko, che aveva già detto che nella sua città non c'erano praticamente più viveri o acqua potabile, ha denunciato ieri notte nuovi attacchi «spietati» dei russi.

Da Volnovakha, che è invece una cittadina di 20 mila abitanti a poca distanza da Donetsk, praticamente rasa al suolo dai bombardamenti russi, non ci sono ancora novità sulle modalità della tregua. Questi corridoi umanitari, se di fatto saranno implementati, rappresenterebbero il primo risultato dei colloqui fra russi e ucraini, che questo week end dovrebbero arrivare al loro terzo round. Da Mariupol saranno organizzati degli autobus per l'evacuazione dei civili, ma le autorità locali hanno detto che sarà permesso lasciare la città anche a bordo di mezzi privati a patto di seguire i percorsi indicati dalle autorità militari.

Mikhaylo Podoliak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolinea che nei negoziati «la posizione della Russia è dura. La posizione dell'Ucraina è dura: quindi non saranno facili, ma ci saranno». A conferma della distanza fra le due posizioni, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha spiegato che l'obiettivo delle «operazioni militari speciali» in Ucraina (come Mosca definisce l'invasione) non è quello di dividere l'Ucraina, ma bensì di garantire che si trasformi in una regione «smilitarizzata e libera dall'ideologia neonazista».

Zelensky continua a premere perchè la Nato crei una no-fly zone, accusando l'Occidente di essere complice della morte dei civili ucraini nei bombardamenti russi, ma la sua richiesta finora è stata rifiutata ripetutamente, perchè l'implementazione di una zona di esclusione area sull'Ucraina comporterebbe il rischio inevitabile di uno scontro militare diretto fra Russia e Nato. Il presidente ucraino ha anche smentito, per ennesima volta, di essere fuggito dal paese per rifugiarsi in Polonia, come aveva detto il presidente della Duma russa, facendosi riprendere nei suoi uffici di Kiev.

Dopo il clamore causato dall'attacco russo contro la centrale nucleare di Zaporizhizhia - dove gli addetti lavorano da ieri sotto la minaccia delle armi, ma nessun reattore è stato colpito- all'Onu gli Usa avvertono che ora le forze armate di Mosca si avvicinano ad un'altra centra nucleare ucraina. Il Pentagono, da parte sua, sostiene che Putin ha già schierato in Ucraina il 92% delle forze che aveva a sua disposizione, ma gli ucraini hanno dimostrato di poter resistere. In quanto alla maxi colonna di mezzi russi a una trentina di kilometri da Kiev, resta ancora immobile, e fonti locali informano che è ancora possibile entrare ed uscire dalla capitale.

Con l'apertura di corridoi umanitari, le autorità europee - e dunque anche italiane - si preparano con uno spostamento ancora più massiccio di rifugiati che cercano di fuggire dalla guerra. Lunedì prossimo questa catastrofe umanitaria - più di 1,3 milioni di ucraini hanno già lasciato il loro Paese - sarà affrontata in una nuova riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu dedicata alla guerra nell'Europa dell'Est.

E mentre diverse federazioni sportive mettono al bando gli atleti russi e bielorussi, tra queste la Ginnastica e la Boxe, nella prima giornata delle Paralimpiadi invernali di Pechino l'Ucraina ottiene ben tre medaglie d'oro, tre argenti e un bronzo, che la proiettano al primo posto del medagliere.

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